
Mondiali: L'Iran sposta il ritiro in Messico per evitare restrizioni sui visti USA
La delegazione della nazionale iraniana di calcio ha annunciato il trasferimento del suo campo di allenamento per le finali della Coppa del Mondo 2026 nella città messicana di Tijuana, invece di Tucson negli Stati Uniti. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha confermato lunedì che il suo paese ha accettato "senza problemi" di ospitare la squadra. Questa mossa mira a superare le complessità legate ai visti d'ingresso e ad evitare le riserve della parte americana sull'ospitalità della nazionale iraniana sul proprio territorio durante il periodo di preparazione.
Sheinbaum ha chiarito il contesto che ha portato a questo cambiamento, affermando: "Gli Stati Uniti non desiderano ospitare la nazionale iraniana sul loro territorio, quindi ci hanno chiesto se potesse stabilirsi in Messico e abbiamo risposto di sì, senza problemi." La nazionale iraniana, soprannominata "Team Melli", dovrebbe giocare le sue tre partite della fase a gironi sul suolo americano. Nel frattempo, le autorità messicane stanno lavorando per finalizzare gli accordi logistici con la FIFA per garantire che la nuova sede sia pronta ad accogliere la delegazione.
Il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, ha dichiarato che la scelta di Tijuana offre notevoli vantaggi competitivi, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti per le partite a Los Angeles. Taj ha aggiunto: "Il viaggio aereo dalla nuova sede dura solo 55 minuti, il che rappresenta un grande vantaggio rispetto a Tucson, in Arizona. Grazie a questa mossa, il problema dei visti sarà in gran parte risolto," facendo riferimento ai benefici logistici derivanti dalla vicinanza al confine messicano-statunitense.
Questi accordi giungono in un momento in cui le relazioni diplomatiche tra Teheran e Washington sono interrotte ininterrottamente dal 1980, il che ha influenzato gli accordi sportivi per l'imminente torneo mondiale. La nazionale iraniana dovrebbe iniziare il suo percorso nel torneo il 15 giugno affrontando la Nuova Zelanda a Los Angeles, dove la squadra cercherà di superare le pressioni politiche e concentrarsi sull'aspetto tecnico dopo un periodo di incertezza sulla sua partecipazione a causa delle recenti tensioni regionali a febbraio.