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L'Iran pone condizioni per il Mondiale 2026 e chiede garanzie per i membri delle Guardie Rivoluzionarie

L'Iran pone condizioni per il Mondiale 2026 e chiede garanzie per i membri delle Guardie Rivoluzionarie

R. E (Elbotola)
09 maggio 2026alle17:00

La Federcalcio iraniana ha confermato sabato l'impegno della nazionale a partecipare alla fase finale della Coppa del Mondo 2026, in programma negli Stati Uniti, Messico e Canada. Tuttavia, ha subordinato tale presenza all'accettazione da parte dei paesi ospitanti di una serie di requisiti specifici per garantire questa partecipazione. Mehdi Taj, presidente della Federazione, ha chiarito che queste condizioni includono la fornitura di garanzie complete per il rilascio dei visti d'ingresso, con particolare attenzione ai giocatori e ai membri dello staff tecnico che hanno svolto il servizio militare all'interno delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.

Mehdi Taj ha sottolineato la necessità di facilitare le procedure amministrative per la delegazione iraniana e di superare eventuali ostacoli politici, affermando: "Tutti i giocatori e i membri dello staff tecnico, in particolare coloro che hanno prestato servizio militare nelle fila delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, devono ottenere i visti d'ingresso senza alcun impedimento". Oltre alla questione dei visti, le richieste iraniane includono il rispetto della bandiera e dell'inno nazionali, e la fornitura di elevati livelli di sicurezza per proteggere la squadra durante la sua permanenza nel continente nordamericano, come dichiarato in un comunicato ufficiale della Federazione: "Parteciperemo al torneo ma senza rinunciare alle nostre credenze, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni".

Queste mosse fanno seguito al rifiuto delle autorità canadesi di concedere un visto d'ingresso a Mehdi Taj lo scorso settembre, basato su accuse di legami con le Guardie Rivoluzionarie, che sia il Canada che gli Stati Uniti classificano come organizzazione terroristica. In questo contesto, Marco Rubio, ministro degli Esteri americano, aveva precedentemente avvertito della possibilità di negare l'ingresso a membri della delegazione iraniana legati a tale entità, il che ha spinto la Federcalcio iraniana a richiedere garanzie preventive per evitare crisi diplomatiche o sportive prima dell'inizio dell'evento globale.

Nonostante queste tensioni, Gianni Infantino, presidente della Federazione Internazionale di Calcio (FIFA), ha ribadito che l'Iran disputerà le sue partite del Mondiale sul suolo americano secondo il calendario prestabilito. La nazionale iraniana dovrebbe stabilire il proprio ritiro a Tucson, in Arizona, dove competerà nel Gruppo 7, che comprende anche le squadre di Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.

Quali condizioni ha posto l'Iran per partecipare al Mondiale 2026?

L'Iran ha subordinato la sua partecipazione al Mondiale 2026 all'accettazione di requisiti specifici. Chiede garanzie sui visti d'ingresso, soprattutto per chi ha servito nelle Guardie Rivoluzionarie, rispetto per simboli nazionali e alta sicurezza per la squadra.

Perché la Federcalcio iraniana richiede garanzie sui visti per il Mondiale?

La richiesta nasce da precedenti rifiuti di visto, come quello al presidente federale per presunti legami con le Guardie Rivoluzionarie, considerate organizzazione terroristica da USA e Canada. L'Iran vuole evitare crisi diplomatiche o sportive prima del torneo.

Cosa ha dichiarato la FIFA riguardo la partecipazione dell'Iran al Mondiale 2026?

Il presidente FIFA, Gianni Infantino, ha ribadito che l'Iran disputerà regolarmente le sue partite del Mondiale sul suolo americano, secondo il calendario prestabilito. La nazionale si preparerà a Tucson, in Arizona, nel Gruppo 7.