
Infantino conferma la partecipazione dell'Iran ai Mondiali 2026 e le sue partite negli Stati Uniti
Gianni Infantino, presidente della Federazione Internazionale di Calcio (FIFA), ha confermato giovedì che l'Iran parteciperà ufficialmente alla fase finale della Coppa del Mondo 2026, ponendo fine all'attesa generata dalle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti e l'entità sionista.
Durante le dichiarazioni rilasciate prima del 76° Congresso FIFA a Vancouver, in Canada, il presidente dell'organizzazione internazionale ha chiarito che la nazionale iraniana giocherà le sue partite sul suolo americano, in quanto uno dei paesi ospitanti dell'evento globale.
Gianni Infantino, parlando degli accordi per il torneo, ha dichiarato: "Voglio innanzitutto confermare categoricamente che l'Iran parteciperà certamente alla Coppa del Mondo 2026 e, naturalmente, giocherà le sue partite negli Stati Uniti". Questa decisione arriva dopo che precedenti rapporti avevano indicato che la parte iraniana aveva preso in considerazione l'opzione del boicottaggio o la richiesta di spostare gli incontri in Messico a causa dei conflitti in corso nella regione, durati più di due mesi e che hanno influenzato direttamente i preparativi sportivi della nazionale.
La delegazione iraniana ha annullato la sua partecipazione agli eventi del Congresso FIFA in Canada a causa di quello che ha descritto come un trattamento inappropriato da parte della polizia di immigrazione all'arrivo a Toronto. Nonostante queste sfide organizzative e diplomatiche, la presenza della nazionale iraniana, soprannominata "Team Melli", è stata confermata nel Gruppo G del torneo per garantire il completamento della mappa delle competizioni internazionali previste nel continente nordamericano.