
FIFA e Federazione Iraniana Discutono a Istanbul i Preparativi per la Coppa del Mondo
Il Segretario Generale della FIFA, Mattias Grafström, ha tenuto sabato a Istanbul un incontro definito costruttivo con il Presidente della Federazione Calcistica Iraniana, Mehdi Taj, per discutere le questioni operative relative alla partecipazione dell'Iran alla prossima Coppa del Mondo. Le discussioni hanno riguardato le modalità per garantire la presenza della nazionale iraniana al torneo mondiale che si svolgerà negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, alla luce delle continue sfide logistiche legate alle condizioni di viaggio e alloggio.
Mehdi Taj ha chiarito, a seguito dell'incontro, che i visti d'ingresso per la delegazione iraniana non sono ancora stati rilasciati. Ha inoltre sottolineato che la Federazione ha presentato dieci punti tecnici e amministrativi che hanno ricevuto l'attenzione dei funzionari FIFA, i quali hanno proposto soluzioni per ciascuno di essi. A tal proposito, Taj ha dichiarato: "Sono felice che abbiano ascoltato le argomentazioni iraniane e i dieci punti che abbiamo sollevato, proponendo soluzioni per ognuno. Spero che la nostra nazionale possa viaggiare per la Coppa del Mondo senza problemi e ottenere buoni risultati".
Da parte sua, il Segretario Generale della FIFA ha ribadito l'impegno a lavorare congiuntamente per garantire la partecipazione dell'Iran al Mondiale, che prenderà il via l'11 giugno e si protrarrà fino al 19 luglio. Grafström ha affermato dopo i colloqui: "Abbiamo avuto un incontro eccellente e molto costruttivo con la Federazione Calcistica Iraniana. Stiamo lavorando in stretta collaborazione e non vediamo l'ora di accoglierli alla Coppa del Mondo".
La nazionale iraniana dovrebbe lasciare Teheran lunedì per recarsi in Turchia per un ritiro di allenamento, prima di spostarsi al suo campo base principale presso il Kino Sports Complex nella città di Tucson, in Arizona, negli Stati Uniti.
La squadra iraniana disputerà le partite della fase a gironi sul suolo americano, aprendo la sua campagna contro la Nuova Zelanda il 15 giugno. Questi intensi movimenti tra le due parti mirano a superare gli ostacoli amministrativi rimanenti per garantire l'arrivo della squadra nei tempi previsti per l'inizio dei preparativi finali per l'evento globale che riunisce l'élite delle squadre internazionali.