
La CAF terrà un'udienza il 9 aprile per esaminare il ricorso dell'Al-Hilal sudanese contro il RS Berkane sulla partecipazione di Moussaoui
La Confederazione Africana di Calcio (CAF) ha fissato un'udienza per esaminare il ricorso presentato dall'Al-Hilal sudanese contro il RS Berkane, in merito all'eleggibilità del giocatore Hamza El Moussaoui, per giovedì 9 aprile.
La CAF ha deciso di tenere l'udienza due giorni prima della partita di andata delle semifinali di Champions League africana, che vedrà affrontarsi l'AS FAR e il RS Berkane.
Questa decisione giunge dopo che l'Al-Hilal sudanese aveva presentato cinque reclami ufficiali tra il 23 marzo e il 3 aprile, senza ricevere alcuna risposta dalla CAF, prima che quest'ultima confermasse, in un comunicato ufficiale di domenica, l'accettazione del ricorso per l'udienza.
Nel suo comunicato, il club sudanese ha espresso riserve riguardo all'assenza di chiarimenti sulla posizione delle altre parti coinvolte, in particolare del giocatore Hamza El Moussaoui. Ha sottolineato che tale ambiguità rende difficile partecipare all'udienza in buona fede senza conoscere tutti i dettagli, definendo la situazione un "silenzio amministrativo inaccettabile".
L'Al-Hilal ha chiesto alla CAF di emettere una decisione definitiva entro il 6 aprile, insistendo sulla necessità di comunicare tale verdetto a tutte le parti prima della data della partita (11 aprile), o di posticipare l'incontro fino all'emissione della sentenza finale. Il club ha inoltre accennato alla possibilità di ricorrere al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) qualora le sue richieste non venissero accolte.