Al-Hilal Sudanese: "È stato provato che il giocatore del RS Berkane El Moussaoui ha partecipato alla partita nonostante l'assunzione di una sostanza dopante proibita" - Elbotola
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Al-Hilal Sudanese: "È stato provato che il giocatore del RS Berkane El Moussaoui ha partecipato alla partita nonostante l'assunzione di una sostanza dopante proibita"

Al-Hilal Sudanese: "È stato provato che il giocatore del RS Berkane El Moussaoui ha partecipato alla partita nonostante l'assunzione di una sostanza dopante proibita"

R. E (Elbotola)
30 marzo 2026alle12:37

L'Al-Hilal sudanese ha emesso un comunicato ufficiale, contestando l'impiego del giocatore del RS Berkane, Hamza El Moussaoui, nelle due partite di andata e ritorno disputate tra le due squadre in Champions League africana, confermando la sua positività a una sostanza dopante inclusa nell'elenco delle sostanze proibite.

L'Al-Hilal ha pubblicato un comunicato sul suo account ufficiale Facebook, affermando: "È stato accertato che il giocatore del RS Berkane, Hamza El Moussaoui, ha partecipato alla suddetta partita, ed è stato precedentemente dimostrato che il giocatore è stato sottoposto a un test antidoping e il risultato ha confermato l'assunzione da parte del giocatore di una sostanza stimolante inclusa nell'elenco delle sostanze proibite dall'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA)".

Il comunicato prosegue: "Il giocatore è stato ufficialmente informato del risultato positivo dell'analisi e ha successivamente rinunciato al suo diritto all'analisi del campione "B", il che conferma il riconoscimento della validità del campione "A", in conformità con l'articolo 6.2 del Regolamento Antidoping della FIFA. Non è stata presentata alcuna esenzione medica o giustificazione legale per l'uso di farmaci o sostanze contenenti la sostanza proibita rilevata nell'analisi".

E aggiunge: "Di conseguenza, è stato sospeso dalla partecipazione, ma tale sospensione è stata revocata prima della partita, consentendogli di giocare entrambe le gare contro l'Al-Hilal, nonostante la sospensione fosse di 30 giorni durante i quali avrebbero dovuto essere seguite le procedure. Questa decisione è considerata una grave violazione dell'integrità e dell'equilibrio della competizione".

Il club ha inoltre dichiarato: "L'Al-Hilal ha espresso la sua profonda sorpresa e preoccupazione, poiché questa situazione ha creato un chiaro squilibrio nello svolgimento della competizione, considerando che il giocatore ha partecipato alla partita del 14 marzo 2026 e ha avuto un impatto diretto sul risultato, ottenendo un calcio di rigore nei tempi supplementari dopo aver subito un fallo, e la sua squadra ha segnato il gol da esso, influenzando direttamente il risultato della partita che si è conclusa con un pareggio (1-1). Ha anche partecipato alla seconda partita, sapendo che il risultato complessivo delle due partite è stato di due gol a uno".

In conclusione, il comunicato afferma: "L'Al-Hilal aveva presentato due proteste e contestazioni contro la partecipazione del giocatore prima delle due partite e le aveva consegnate ai delegati delle partite prima dell'inizio di ciascuna, come richiesto dalle regole e dai regolamenti".

Cosa ha denunciato l'Al-Hilal riguardo al giocatore del RS Berkane?

L'Al-Hilal ha denunciato l'impiego irregolare di Hamza El Moussaoui del RS Berkane in Champions League africana. Il giocatore è risultato positivo a una sostanza dopante proibita, ma ha partecipato comunque a entrambe le partite, influenzando il risultato finale.

Come la partecipazione di El Moussaoui ha influenzato il risultato delle partite?

La partecipazione di El Moussaoui ha creato un chiaro squilibrio nella competizione. Nella prima partita, ha ottenuto un calcio di rigore nei tempi supplementari, da cui è scaturito il gol del pareggio (1-1), influenzando direttamente il risultato complessivo.

Perché la sospensione di El Moussaoui è stata revocata prima delle partite?

La sospensione di El Moussaoui è stata revocata prima delle partite, nonostante fosse di 30 giorni e le procedure non fossero state completate. Questa decisione è considerata una grave violazione dell'integrità e dell'equilibrio della competizione.

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