
L'Al-Hilal minaccia la CAF di adire il TAS per il caso El Moussaoui
L'Al-Hilal sudanese ha emesso un nuovo comunicato riguardo alla partecipazione ritenuta illegale del giocatore Hamza Moussaoui del RS Berkane nella CAF Champions League. Il club ha annunciato l'intenzione di proseguire con l'escalation legale, inviando una lettera alla Commissione Disciplinare della Confederazione Africana di Calcio (CAF) e a diversi funzionari della Confederazione, con una copia indirizzata alla Federazione Calcistica Sudanese.
L'avvocato del club, Pedro, ha spiegato che il termine di 48 ore precedentemente fissato per una risposta alle comunicazioni ufficiali è scaduto senza alcun riscontro da parte del CAF, nonostante una serie di lettere inviate dal club nel periodo precedente.
Il comunicato ha evidenziato che l'Al-Hilal aveva già inviato quattro precedenti comunicazioni ufficiali, tra cui un reclamo datato 23 marzo scorso, una richiesta di riconoscimento come parte interessata nel caso, un sollecito ufficiale del 29 marzo e un'ultima richiesta del 30 marzo, senza però ricevere alcuna risposta.
Nell'ultimo comunicato, il club ha chiesto l'adozione di misure cautelari per impedire al RS Berkane di partecipare a qualsiasi competizione sotto l'egida della CAF o della FIFA, in attesa della decisione sul reclamo presentato.
L'avvocato dell'Al-Hilal ha confermato che il termine ultimo concesso alla Confederazione Africana è scaduto il 1° aprile e ha precisato che il club concede al CAF un'ultima opportunità di rispondere entro la fine del 3 aprile, prima di ricorrere al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), supportato da oltre 13 documenti legali.
L'Al-Hilal sudanese aveva precedentemente affermato che il giocatore del RS Berkane, Hamza Moussaoui, era stato sottoposto a un test antidoping che aveva rivelato l'assunzione di una sostanza dopante proibita. Il club ha sottolineato che la partecipazione del giocatore alle partite di andata e ritorno della CAF Champions League avrebbe influenzato i risultati di entrambe le gare, a suo dire.