
RS Berkane nega le accuse dell'Al-Hilal sudanese su Hamza El Moussaoui
Il club RS Berkane ha rilasciato un chiarimento ufficiale lunedì sera, negando tutte le accuse diffuse riguardo alla presunta partecipazione illegale del suo giocatore Hamza El Moussaoui alla CAF Champions League. Il club ha sottolineato che tutte le voci in merito sono completamente prive di fondamento e lontane dalla realtà dei fatti, ribadendo il suo pieno rispetto di tutte le leggi e i regolamenti della competizione continentale, nonché delle decisioni di tutti gli organi preposti al torneo.
L'RS Berkane ha spiegato che l'obiettivo di queste voci è disturbare il percorso della squadra nella competizione, invitando i suoi tifosi e tutte le componenti del club a ignorare questi attacchi e a concentrarsi sul sostegno alla squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il comunicato si è concluso con il club che ha rinnovato l'appello ai suoi fedeli tifosi a schierarsi uniti dietro la squadra, affermando che l'RS Berkane continuerà a lavorare con spirito collettivo per mantenere il suo percorso nel torneo.
L'Al-Hilal sudanese aveva precedentemente rilasciato un comunicato lunedì mattina, in cui affermava che il giocatore dell'RS Berkane, Hamza El Moussaoui, era stato sottoposto a un test antidoping e che il risultato aveva rivelato l'assunzione di una sostanza dopante proibita. Il club sudanese ha inoltre sottolineato che la partecipazione del giocatore alle partite di andata e ritorno della CAF Champions League avrebbe influenzato, a suo parere, i risultati delle due gare.