
La CAF riesaminerà il dossier della finale di Coppa d'Africa martedì prossimo
La Commissione d'Appello della Confederazione Africana di Calcio (CAF), presieduta dal nigeriano Roulay Gaistek, terrà una riunione martedì prossimo per esaminare i documenti presentati dalla Federazione Reale Marocchina di Calcio, la quale ha contestato la decisione della Commissione Disciplinare emessa dopo gli eventi della finale di Coppa d'Africa.
Questo incontro si tiene per dare l'opportunità di discutere il caso, dopo che l'appello è stato accettato nei giorni scorsi e sono state aperte le procedure relative agli eventi verificatisi allo Stadio Moulay Abdellah di Rabat durante la finale del torneo. Tra le principali argomentazioni, spicca la richiesta del Marocco di applicare gli articoli del codice disciplinare riguardo al ritiro del Senegal dalla partita, nonché l'annullamento di alcune decisioni disciplinari riguardanti la squalifica di Achraf Hakimi e Ismael Saibari.
La Confederazione Africana di Calcio aveva annunciato alla fine di gennaio sanzioni che includevano una multa di 300.000 dollari al Senegal per il comportamento inappropriato dei tifosi, nonché una multa di 300.000 dollari per il comportamento antisportivo di giocatori e staff tecnico. Erano state inoltre comminate la squalifica di Pape Boubacar Thiaw, allenatore della nazionale senegalese, per 5 partite ufficiali, la squalifica dei giocatori Iliman Ndiaye e Ismaïla Sarr per due partite, e una multa aggiuntiva di 15.000 dollari per aver ricevuto 5 ammonizioni.
Inoltre, il Marocco era stato multato di 315.000 dollari a causa del comportamento dei raccattapalle, dell'uso di laser e dell'invasione dell'area VAR da parte di tecnici. Achraf Hakimi era stato squalificato per due partite (una con la condizionale), mentre Ismael Saibari era stato squalificato per 3 partite e multato di 100.000 dollari.