
Fallimento dell'acquisizione del Siviglia da parte di Sergio Ramos tra accuse di inganno
L'accordo proposto per l'acquisizione del club spagnolo Siviglia da parte di Sergio Ramos e del suo gruppo di investimento è crollato mercoledì scorso, gettando il club in una nuova crisi amministrativa. Le famiglie azioniste hanno accusato l'ex giocatore di aver perpetrato "mesi di inganno nei confronti del club", portando all'interruzione dei negoziati che miravano a iniettare nuova linfa finanziaria nelle casse della squadra andalusa.
Sergio Ramos, dal canto suo, ha negato di aver violato "alcuna clausola della lettera d'intenti" firmata tra le parti, esprimendo la sua disponibilità a riprendere i colloqui nonostante la tensione attuale. L'operazione aveva raggiunto fasi in cui si discuteva l'aumento di capitale e l'acquisizione di una quota tra il 18 e il 25 percento delle azioni. Tuttavia, le divergenze si sono acuite dopo che Ramos ha affermato di aver modificato la sua offerta in base alle raccomandazioni della Liga spagnola, un'affermazione categoricamente smentita da fonti della lega spagnola.
In questo contesto, le famiglie azioniste del Siviglia hanno confermato di aver riaperto i canali di comunicazione con altri gruppi di investimento, descritti come "solidi e con garanzie, rimasti in sospeso a causa del periodo di esclusività concesso al signor Ramos". Hanno sottolineato che queste altre offerte erano rimaste in attesa per tutto questo tempo, il che apre la porta a alternative immediate per salvare la situazione finanziaria del club prima della scadenza del 30 giugno, essenziale per garantire la pianificazione sportiva della prossima stagione.
A seguito di questi sviluppi, il Siviglia si trova ad affrontare notevoli pressioni temporali per assicurarsi la liquidità necessaria. Nel frattempo, i rapporti avevano rivelato che José Bordalás era il principale candidato per assumere la guida tecnica della squadra in caso di successo dell'acquisizione di Ramos. Con il fallimento di questa mossa, l'incertezza regna sovrana riguardo alla futura struttura amministrativa, soprattutto dopo la partenza di Antonio Cordón, che aveva già iniziato a gettare le basi per alcuni potenziali acquisti.