
Sergio Ramos a Siviglia per definire l'acquisizione della quota di maggioranza del club
L'ex nazionale spagnolo Sergio Ramos è arrivato a Siviglia, accompagnato dal fratello René Ramos e dall'avvocato Julio Sen, con l'obiettivo di mettere a punto gli ultimi dettagli per l'acquisizione della quota di maggioranza del club spagnolo del Siviglia. Attualmente sono in corso incontri intensi presso l'hotel Sevilla Center tra le parti acquirente e venditrice per finalizzare l'accordo, che attende ancora la firma ufficiale dopo la risoluzione di alcune questioni economiche e legali in sospeso.
L'incontro in corso vede la partecipazione di figure di spicco del club andaluso: Alberto Pérez Solano, avvocato del club, è stato il primo ad arrivare, seguito da José Luis Carrión in rappresentanza della famiglia Carrión, oltre a un rappresentante delle quote del vicepresidente José Castro. Questi movimenti avvengono in una corsa contro il tempo, poiché mancano solo quattro giorni alla scadenza del periodo di esclusività concesso per la chiusura dell'affare, che avrebbe dovuto essere firmato lo scorso 29 maggio.
La verifica della reale solvibilità finanziaria della società "Five Eleven" rappresenta un punto cruciale nelle attuali discussioni, ed è ciò che ha impedito la chiusura dell'accordo nelle sessioni precedenti. In questo contesto, sono emerse preoccupazioni reciproche riguardo alla validità della proprietà della maggioranza delle azioni e alle garanzie di pagamento, che sono ancora sotto attenta revisione da parte dei team legali specializzati per assicurare la correttezza delle procedure prima di passare al passo finale.
Questa mossa rappresenta una svolta significativa nella traiettoria del Siviglia, poiché potrebbe portare a una delle più importanti trasformazioni gestionali nella sua storia recente, soprattutto considerando che Ramos ha un legame stretto con il club, avendo disputato 87 partite con la sua maglia durante la sua carriera calcistica. Le parti attualmente riunite cercano di superare gli ostacoli che in precedenza avevano bloccato le trattative e posticipato la scadenza, garantendo così la stabilità dell'entità andalusa e i diritti di tutti gli azionisti coinvolti nell'operazione.