
Mondiali 2026: Dopo le restrizioni USA per l'Ebola, la Federcalcio congolese assicura la partecipazione
La Federcalcio della Repubblica Democratica del Congo (FECOFA) si è affrettata a rassicurare tutti riguardo allo stato di salute dei membri della propria nazionale, alla luce delle rigorose misure sanitarie imposte dalle autorità statunitensi a causa della diffusione del virus Ebola nel Paese. La Federazione ha sottolineato che tutti i giocatori risiedono e giocano in Europa, dissipando così ogni timore legato a una possibile infezione.
L'organismo, in un comunicato ufficiale diramato oggi lunedì, ha rivelato di aver tenuto una riunione in videoconferenza con la Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) per discutere le implicazioni della diffusione del virus Ebola sulla partecipazione della nazionale, soprannominata "I Leopardi", alla Coppa del Mondo 2026, che si terrà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico tra l'11 giugno e il 19 luglio.
Il comunicato ha spiegato che la FECOFA, in coordinamento con la FIFA, ha deciso di annullare il ritiro preparatorio che era stato programmato a Kinshasa, al fine di conformarsi alle nuove procedure sanitarie statunitensi, le quali richiedono misure preventive speciali per le delegazioni provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo.
La Federazione ha ribadito che "tutti i giocatori convocati per la nazionale, insieme a gran parte dello staff tecnico, vivono e si allenano in Europa, e di conseguenza non sussistono preoccupazioni legate a una potenziale infezione".
Al contrario, alcuni membri dello staff tecnico saranno tenuti a sottoporsi a un periodo di quarantena di 21 giorni in Europa prima di recarsi negli Stati Uniti per partecipare ai Mondiali. Questi sono partiti da Kinshasa il 20 maggio scorso, diretti in Belgio, dove la nazionale disputerà le sue partite amichevoli di preparazione.
Il comunicato ha inoltre evidenziato che la FIFA si è impegnata a esaminare la proposta del presidente della FECOFA, relativa alla possibilità di risarcire i tifosi della Repubblica Democratica del Congo che avevano acquistato i biglietti per la Coppa del Mondo ma non sono riusciti a ottenere il visto a causa delle restrizioni amministrative e sanitarie attualmente imposte dalle autorità statunitensi.
La nazionale della Repubblica Democratica del Congo si prepara a disputare la sua prima partecipazione alla Coppa del Mondo dal 1974, essendo stata sorteggiata nel Gruppo F insieme a Portogallo, Colombia e Uzbekistan.