
Presidente del Betis: "Rispetto tutti i paesi, ma il mio paese è il Betis". I festeggiamenti per il Mondiale costano caro a Bakambu
Il Real Betis Balompié ha annunciato l'intenzione di applicare il proprio regolamento disciplinare interno al suo giocatore congolese, Cédric Bakambu. La decisione arriva dopo il ritardo di quattro giorni del calciatore nel rientrare a Siviglia rispetto alla data stabilita. Il club sta inoltre valutando di intraprendere azioni legali per richiedere un risarcimento per i danni derivanti dal ritardo del giocatore.
Il ritardo di Bakambu è avvenuto dopo la sua partecipazione con la nazionale nei play-off di qualificazione alla Coppa del Mondo. La Repubblica Democratica del Congo è riuscita a conquistare un posto per le fasi finali che si terranno la prossima estate, un traguardo storico che non veniva raggiunto da 52 anni, dopo la vittoria contro la Giamaica (1-0).
Il giocatore non si è limitato a rientrare in ritardo, ma si è anche recato nel suo paese con i compagni di nazionale per celebrare questo traguardo. Ciò ha spinto altri club spagnoli, come Espanyol ed Elche, che hanno anch'essi giocatori internazionali congolesi, a unirsi al Betis nel presentare un reclamo alla Liga.
Il presidente del club, Ángel Haro, ha espresso il suo profondo disappunto per la situazione: "Non sono riuscito a parlargli, so che ci sono state alcune comunicazioni via WhatsApp, ma non mi piace affatto questa situazione, né da parte della Federazione congolese né da parte del giocatore".
Haro ha aggiunto: "I club collaborano con le federazioni ed è importante rappresentare il proprio paese, ma ci deve essere più serietà. La Federazione congolese ci ha inviato un'e-mail, dicendoci di trattenere il giocatore dal 3 al 5 aprile, noi abbiamo risposto che non eravamo d'accordo, e ora i nostri uffici legali valuteranno le richieste che possiamo avanzare".
Ha proseguito: "Per quanto riguarda il giocatore, abbiamo un regolamento disciplinare che i calciatori firmano, e questo deve essere applicato".
Interrogato sulle ripercussioni di tale provvedimento disciplinare sul giocatore, Haro ha chiarito: "Ma c'è un regolamento disciplinare firmato, e così come ci sono diritti, ci sono anche doveri. Io rispetto tutti i paesi, ma per me il mio paese è il Betis e devo rappresentarlo. Superare la data stabilita dalla FIFA non mi piace affatto".
Si ricorda che Bakambu sta trascorrendo i suoi ultimi mesi come giocatore del Betis, poiché il suo contratto scade il 30 giugno e non verrà rinnovato. Questo incidente potrebbe influenzare la sua partecipazione con la squadra nelle restanti partite di Liga ed Europa League.