
L'Ambasciata USA a Dakar nega il visto a 6 membri della Federazione Senegalese prima del Mondiale
L'Ambasciata degli Stati Uniti a Dakar ha negato il visto d'ingresso a sei membri della Federazione Senegalese di Calcio, nell'ambito di richieste legate a missioni preparatorie in vista della Coppa del Mondo 2026.
Il quotidiano "Africa Top Sports" ha spiegato che la decisione di rifiuto rientra nelle rigorose procedure sui visti recentemente adottate dalle autorità statunitensi, in un contesto di crescente inasprimento dei criteri d'ingresso, in particolare per le delegazioni ufficiali coinvolte nei programmi di viaggio preparatori per il Mondiale.
Secondo la fonte, questo inasprimento è legato all'applicazione di politiche migratorie più severe entrate in vigore all'inizio del 2026, che hanno portato alcune richieste a essere sottoposte a revisioni meticolose riguardanti i documenti di viaggio, lo scopo della visita e le garanzie amministrative.
Da parte sua, il giornalista "Micky Jnr" ha indicato che l'elenco dei membri a cui è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti include diversi funzionari di spicco, tra cui il quarto vicepresidente della Federazione Senegalese di Calcio, Amadou Kane, oltre a Moussa Mbaye, presidente del club Stade de Mbour e membro del comitato finanziario, e Modou Fall, presidente del club AS Pikine.
Sebbene la delegazione senegalese avesse uno status ufficiale e il suo viaggio fosse legato a compiti organizzativi relativi al torneo, il mancato rispetto di alcune condizioni procedurali o la valutazione di sicurezza dei dossier potrebbero essere tra le ragioni del rifiuto dei visti.
Questo sviluppo arriva in un momento in cui la FIFA ribadisce il suo impegno a facilitare la mobilità delle delegazioni partecipanti alla Coppa del Mondo 2026.