
La FIFA continua le trattative per i diritti di trasmissione del Mondiale 2026 in Cina e India a poche settimane dall'inizio
La Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) sta proseguendo le trattative per i diritti di trasmissione della Coppa del Mondo 2026 in Cina e India, a sole cinque settimane dall'inizio del torneo, previsto per l'11 giugno. La Federazione ha chiarito che i colloqui in questi due importanti mercati asiatici sono ancora in corso, sottolineando la necessità di mantenere la riservatezza in questa fase delicata che precede l'evento globale.
Questo ritardo si verifica mentre la FIFA ha già concluso accordi di trasmissione in oltre 175 territori in tutto il mondo, ma la situazione nelle nazioni più popolose del pianeta rimane incerta. A tal proposito, la Federazione Internazionale di Calcio ha ribadito che "le discussioni in Cina e India relative alla vendita dei diritti media per la Coppa del Mondo 2026 sono in corso e devono rimanere riservate in questa fase", mettendo le emittenti in una corsa contro il tempo per organizzare piani di copertura e programmi correlati.
Nel contesto indiano, l'assenza di un annuncio ufficiale coincide con ampie ristrutturazioni nel settore dei media, a seguito della recente fusione tra Reliance e Disney. Fonti ben informate del settore indicano inoltre l'esistenza di discrepanze nella valutazione economica dei diritti specifici per l'India, soprattutto dopo il pagamento di 60 milioni di dollari per l'edizione 2022. Ciò ha ostacolato il raggiungimento di un accordo finanziario soddisfacente per tutte le parti, considerate le attuali condizioni del mercato locale.
Per quanto riguarda la Cina, la Televisione Centrale Cinese (CCTV) ha storicamente garantito la copertura del Mondiale con mesi di anticipo per coordinare l'inventario pubblicitario, ma attualmente l'incertezza regna sovrana. Queste negoziazioni assumono un'importanza cruciale, dato che Cina e India hanno rappresentato insieme circa il 22,6% dell'accesso digitale globale durante la Coppa del Mondo 2022. Assicurare la trasmissione in entrambi i paesi è quindi una necessità strategica per la FIFA, al fine di garantire il successo commerciale e di pubblico del torneo.