
Il regolamento CAF potrebbe costare all'USM Alger la finale a porte chiuse
Gli incidenti avvenuti durante la partita tra Olympic Safi e USM Alger, valida per la semifinale della Coppa della Confederazione Africana, hanno riacceso il dibattito sulla disciplina nelle competizioni continentali, a causa degli atti di vandalismo compiuti dai sostenitori della squadra algerina.
Questi episodi sollevano nuove domande sull'atteggiamento della Confederazione Africana di Calcio (CAF) di fronte a tali eventi, soprattutto considerando che i regolamenti della CAF prevedono l'adozione di severe misure disciplinari in caso di eccessi da parte dei tifosi che influenzano il regolare svolgimento delle partite.
L'opzione di imporre alla squadra algerina di giocare la finale a porte chiuse è considerata lo scenario più probabile, dopo il caos generato dai suoi tifosi nello stadio di Safi durante la gara di ritorno della semifinale.
La decisione finale spetta alla CAF, che sarà chiamata a pronunciarsi sul caso basandosi sui rapporti ufficiali che coinvolgono il club algerino e i suoi sostenitori. L'attenzione è ora puntata sulla severità con cui l'organo continentale affronterà situazioni simili, specialmente nelle fasi cruciali delle competizioni africane.