
La Corte d'Appello conferma le sentenze contro i tifosi senegalesi coinvolti nei disordini della finale di Coppa d'Africa
La Corte d'Appello di Rabat ha confermato, in una lunga sessione protrattasi fino alle prime ore di martedì mattina, le sentenze di primo grado emesse contro i tifosi senegalesi coinvolti negli incidenti avvenuti durante la finale della Coppa d'Africa 2025, che ha visto affrontarsi le nazionali di Marocco e Senegal.
La decisione della corte di confermare le sentenze di primo grado è giunta dopo un'udienza caratterizzata da lunghe discussioni, iniziata nel pomeriggio di lunedì e interrotta da diverse pause. Durante la fase d'appello, la corte ha ascoltato le argomentazioni della difesa, che si sono concentrate sulla contestazione dei mezzi di prova adottati.
La difesa degli imputati aveva richiesto la proiezione dei video relativi agli scontri e alla violenza durante la finale, al fine di verificare l'identità dei soggetti coinvolti. Tuttavia, la Procura Generale ha respinto tale richiesta, affermando che i fatti erano accertati e che i dettagli degli eventi erano chiari al pubblico.
La Corte d'Appello ha inoltre ascoltato le argomentazioni della parte civile e le repliche della Procura Generale, prima di emettere la sua decisione finale di conferma delle sentenze.
Si ricorda che lo scorso febbraio il Tribunale di primo grado di Rabat aveva emesso diverse sentenze contro 18 imputati, con pene detentive che andavano da tre mesi a un anno di reclusione effettiva, oltre a multe pecuniarie il cui importo è stato stabilito in base alla natura delle accuse mosse a ciascun tifoso.