
Hakimi: "Questa stagione non è stata facile per me, soprattutto dopo l'infortunio, e Luis Enrique ha cambiato la percezione che il mondo del calcio aveva di me"
Achraf Hakimi, il difensore marocchino del Paris Saint-Germain, ha espresso fiducia nella sua innocenza riguardo alle accuse di stupro a lui rivolte, affermando di aver lasciato il caso nelle mani della giustizia e dei suoi avvocati. Hakimi ha anche riconosciuto la difficoltà della stagione dopo l'infortunio, sottolineando come il suo allenatore, Luis Enrique, abbia contribuito a cambiare la percezione che il mondo del calcio aveva di lui e a migliorare il suo livello.
Durante la conferenza stampa che precede la sfida contro il Liverpool, Hakimi ha dichiarato: "So che queste accuse non sono vere, sono sereno e concentrato su ciò che verrà. Lascio questo fascicolo nelle mani della giustizia e dei miei avvocati".
Sul fronte sportivo, Hakimi si è detto soddisfatto del livello mostrato nelle ultime partite, nonostante le difficoltà incontrate in questa stagione, in particolare dopo l'infortunio subito. Hakimi ha affermato: "Non è stata una stagione facile per me, soprattutto dopo l'infortunio. Ho dovuto recuperare velocemente per partecipare alla Coppa d'Africa. È stato un infortunio molto difficile, ma ora mi sento bene e sono molto contento del livello che sto esprimendo attualmente".
Il terzino marocchino ha anche elogiato il suo allenatore spagnolo, Luis Enrique, sottolineando il ruolo che ha avuto nello sviluppo del suo livello e nel cambiare la percezione che il mondo del calcio aveva di lui. Il nazionale marocchino ha dichiarato: "Non so se (Enrique) abbia cambiato la mia carriera, ma ha cambiato la percezione che il mondo del calcio aveva di me e di Nuno Mendes, soprattutto attraverso il suo modo di utilizzare i terzini".
Hakimi ha poi ribadito che l'approccio tattico adottato dall'allenatore ha avuto un impatto evidente sulla sua performance e su quella del suo compagno di squadra Nuno Mendes, aggiungendo: "Ci ha mostrato un modo diverso di giocare a calcio, e questo si riflette nelle mie prestazioni e anche in quelle di Nuno".
Hakimi ha concluso ribadendo il suo desiderio di continuare a lavorare e dare il massimo in campo, sia con il suo club che con la nazionale.