
Il presidente del Siviglia rifiuta di arrendersi e condanna gli attacchi verbali contro la squadra
José María del Nido Carrasco, presidente del Siviglia, ha sottolineato la necessità che il club mantenga uno spirito di resilienza e non si arrenda, data la difficile situazione che la squadra sta attualmente affrontando nella Liga spagnola. Le dichiarazioni del presidente andaluso mirano a evidenziare le sfide attuali, chiarendo che la fase richiede una maggiore concentrazione per assicurare la posizione della squadra e correggere la rotta il prima possibile.
A fronte del calo dei risultati che ha portato la squadra in zona retrocessione dopo la vittoria dell'Elche sul Valencia, Del Nido Carrasco ha ribadito l'importanza del lavoro congiunto per raggiungere l'obiettivo di salvare la stagione e superare l'attuale crisi. Del Nido Carrasco ha dichiarato: "Siamo il Siviglia e dobbiamo, più che mai, richiamare il nostro motto che non possiamo arrenderci; dobbiamo stare con la squadra per salvare la stagione", indicando che questo spirito è l'unico modo per uscire dal circolo vizioso dei risultati negativi.
Il presidente del club ha condannato gli attacchi verbali rivolti a giocatori e dirigenza dopo il ritorno dalla partita contro l'Oviedo, ritenendo che la rabbia dei tifosi per i risultati non giustifichi eccessi comportamentali o abusi personali. Il dirigente spagnolo ha affermato in questo contesto: "La sconfitta a Oviedo ci ha fatto molto male, ma bisogna distinguere tra l'insoddisfazione dei tifosi per i risultati sportivi e gli attacchi verbali contro coloro che fanno parte del sistema Siviglia; questi sono comportamenti che non possono mai essere normalizzati".
Del Nido Carrasco ha anche affrontato la questione amministrativa del club, chiarendo che qualsiasi cambiamento nella struttura del consiglio di amministrazione non sarà discusso a meno che la vendita del club non sia finalizzata. Queste posizioni arrivano prima dell'attesissimo incontro contro l'Atlético Madrid, e il club spera che questi messaggi contribuiscano a unire le fila e ad alleviare la pressione sui giocatori all'interno dello stadio Ramón Sánchez Pizjuán.