Al-Hilal sudanese contesta l'iter del caso Nahdat Berkane su El Moussaoui e solleva sospetti di conflitto di interessi prima dell'udienza CAF - Elbotola
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Al-Hilal sudanese contesta l'iter del caso Nahdat Berkane su El Moussaoui e solleva sospetti di conflitto di interessi prima dell'udienza CAF

Al-Hilal sudanese contesta l'iter del caso Nahdat Berkane su El Moussaoui e solleva sospetti di conflitto di interessi prima dell'udienza CAF

R. E (Elbotola)
06 aprile 2026alle16:41

Il club sudanese Al-Hilal ha rilasciato un comunicato ufficiale, rivelando nuovi sviluppi riguardanti il suo caso contro il Nahdat Berkane, relativo a Hamza El Moussaoui, attualmente pendente dinanzi alla Commissione Disciplinare della Confederazione Africana di Calcio (CAF).

Nel suo comunicato ufficiale, il club ha dichiarato: "Oggi il club Al-Hilal ha ricevuto la risposta inviata dal Nahdat Berkane alla Commissione Disciplinare della CAF, la quale conteneva informazioni relative alla revoca della sospensione provvisoria del 14 marzo 2026. Tale revoca è avvenuta su richiesta presentata dal club marocchino tramite una comunicazione elettronica inviata a tarda ora nella stessa notte in cui era stata imposta la sospensione".

Ha aggiunto: "Questa richiesta è stata approvata dalla CAF in soli tre giorni, senza fornire alcuna giustificazione, senza tenere un'udienza e senza soddisfare le condizioni previste dagli articoli 35 e 36 del Regolamento Antidoping FIFA 2021. Inoltre, nessuna parte interessata al caso è stata notificata o consultata".

Il club ha proseguito: "L'Al-Hilal ritiene che la revoca della sospensione provvisoria in un breve lasso di tempo, in un caso che riguarda una violazione confermata e senza un'udienza, costituisca un precedente preoccupante che mina i principi di giustizia sportiva e l'integrità nell'applicazione delle leggi antidoping nel calcio africano".

Ha inoltre osservato: "Il club rileva che le recenti comunicazioni della CAF non contenevano alcun riferimento all'intenzione della persona interessata di revocare la sospensione, il che costituisce la base dell'attuale ricorso. L'Al-Hilal conferma che, in caso di mancato ritiro della persona in questione, chiederà formalmente di sollevare la questione del conflitto di interessi prima dell'inizio dell'udienza".

Il comunicato si è concluso affermando: "In caso di mancata risposta, il club solleverà ufficialmente questo dato durante l'udienza fissata per il 9 aprile 2026, ribadendo il suo pieno impegno a difendere i propri diritti e a salvaguardare l'integrità della competizione nel calcio africano".

Perché l'Al-Hilal contesta la CAF nel caso El Moussaoui?

L'Al-Hilal contesta la CAF per la revoca della sospensione provvisoria di Hamza El Moussaoui, avvenuta in soli tre giorni senza giustificazione né udienza. Il club sudanese solleva sospetti di conflitto d'interessi e irregolarità procedurali, minando i principi di giustizia sportiva.

Qual è la posizione dell'Al-Hilal riguardo alla revoca della sospensione di El Moussaoui?

L'Al-Hilal ritiene la revoca un precedente preoccupante che mina l'integrità del calcio africano e l'applicazione delle leggi antidoping. Il club ha espresso la sua ferma intenzione di difendere i propri diritti e salvaguardare la competizione.

Cosa intende fare l'Al-Hilal in vista dell'udienza?

L'Al-Hilal ha dichiarato che chiederà formalmente di sollevare la questione del conflitto d'interessi se la persona coinvolta non verrà ritirata. In caso di mancata risposta, il club solleverà ufficialmente questo dato durante l'udienza.