
La FIFA costringe Haiti a cambiare la maglia prima del Mondiale 2026 per un "simbolo politico"
La Coppa del Mondo 2026 si trova nuovamente al centro di una nuova controversia, riguardante i limiti della "neutralità politica" nel calcio. Ciò avviene dopo le notizie secondo cui la Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha chiesto all'azienda fornitrice delle maglie della nazionale di Haiti di modificare il design di una maglia speciale destinata alla partecipazione al torneo.
La maglia includeva un disegno o un riferimento alla "Battaglia di Vertières", che ebbe luogo nel novembre 1803 ed è considerata una tappa fondamentale nella storia di Haiti. Questa battaglia spianò la strada alla vittoria dei rivoluzionari contro le forze francesi, portando alla dichiarazione di indipendenza il 1° gennaio 1804, rendendo Haiti la prima repubblica nera indipendente al mondo.
L'azienda produttrice considerava questo elemento un omaggio simbolico ai sacrifici degli uomini e delle donne della Rivoluzione haitiana e l'incarnazione di un evento storico che costituisce una parte essenziale dell'identità nazionale del paese.
Tuttavia, la FIFA ha ritenuto che questo tipo di simboli potesse essere interpretato come un "messaggio di natura politica", il che è in contrasto con le regole che disciplinano i tornei, le quali impongono una rigorosa neutralità su maglie e loghi. Per questo motivo, ha richiesto modifiche al design prima della sua approvazione ufficiale. (immagine della maglia dopo la modifica)