
Halilhodzic sull'invasione di campo dei tifosi del Nantes: "Era mio dovere fermare quel caos... Non ho provato paura perché ho vissuto situazioni più pericolose nella mia vita"
Vahid Halilhodzic, allenatore del Nantes, ha commentato gli eventi accaduti durante la partita contro il Tolosa, quando numerosi tifosi "mascherati" hanno invaso il campo per protestare contro la retrocessione della squadra in Ligue 2.
In dichiarazioni ai media riguardo al suo intervento per cercare di placare la situazione, Halilhodzic ha affermato: "Avevo sentito voci su un'invasione di campo, ma non mi aspettavo che accadesse davvero".
Ha proseguito: "Quando ho visto le persone correre verso gli spogliatoi, ho tentato quella mossa folle per dire loro: 'Fermatevi', perché sapevo cosa avrebbe potuto significare per il Nantes se la partita fosse stata interrotta. La situazione avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi: la squalifica dello stadio e una penalizzazione di punti nella prossima stagione, in un momento in cui il Nantes si troverà già in una posizione estremamente complessa".
L'allenatore ha aggiunto: "Involontariamente, mi sono diretto verso di loro cercando di fermarli. Ho detto: 'Non così, questo non va bene, non per il Nantes', e loro mi hanno risposto: 'Lasciaci fare quello che vogliamo, Vahid'. Erano mascherati e determinati a portare avanti le loro azioni".
Ha spiegato: "Il nostro addetto alla sicurezza mi teneva, era fisicamente più forte di me. Gli ho detto: 'Lasciami andare'. Era mio dovere fermare quel caos, era più forte di me. Ho provato a fermarli, ma non ci sono riuscito".
Halilhodzic ha concluso: "Non ho provato paura, ho vissuto situazioni più pericolose nella mia vita. Pensavate che mi avrebbero aggredito? Non ho mai pensato, nemmeno per un secondo, che avrei potuto essere attaccato. I due giovani che mi sono passati accanto non hanno mostrato alcuna aggressività nei miei confronti".