
Giustizia spagnola condanna un tifoso a 9 mesi di carcere per razzismo contro Rashford
Il Tribunale Provinciale di Oviedo, in Spagna, ha emesso una sentenza di nove mesi di reclusione nei confronti di un tifoso, dopo che quest'ultimo è stato condannato per aver rivolto insulti razzisti al giocatore Marcus Rashford, attaccante del Barcellona. Questa decisione è il risultato di un incidente avvenuto durante una partita della Liga spagnola, disputata allo stadio Carlos Tartiere il 25 settembre.
La sentenza giudiziaria emessa mercoledì ha incluso l'imposizione di una multa di cinque euro al giorno per sei mesi, oltre al divieto di esercitare qualsiasi professione educativa o sportiva per tre anni e nove mesi. Le autorità giudiziarie hanno inoltre deciso di vietare al tifoso l'accesso a tutti gli stadi di calcio per un periodo di tre anni, a conferma della criminalizzazione degli atti che ledono la dignità degli individui basati su motivazioni razziali.
Questa condanna è l'undicesima sentenza emessa a favore della Liga spagnola nell'ambito dei suoi continui sforzi legali per contrastare la discriminazione nell'ambiente sportivo. La Liga ha iniziato a presentare denunce penali nei tribunali dal 2020 come parte della sua strategia legale, data l'assenza di poteri sanzionatori diretti nei confronti di tifosi o club.
Parallelamente al percorso legale, la Liga, presieduta da Javier Tebas, impiega meccanismi di sensibilizzazione e procedure di monitoraggio per rafforzare le pratiche di lotta al razzismo. Ciò riflette l'impegno dell'organismo calcistico a intensificare la supervisione sui comportamenti antisportivi e a fornire un ambiente sicuro negli stadi spagnoli.