
"Generiamo entrate solo per un mese"... Infantino giustifica l'aumento dei prezzi dei biglietti per il Mondiale 2026
Le critiche sui prezzi dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026, che si terrà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico tra l'11 giugno e il 19 luglio, continuano a farsi sentire, con molti tifosi che ritengono i costi eccessivamente elevati.
Il presidente della Federazione Internazionale di Calcio (FIFA), Gianni Infantino, ha risposto nuovamente a queste critiche, fornendo nuove giustificazioni riguardo alla politica dei prezzi adottata.
Infantino ha spiegato, in dichiarazioni riportate dal quotidiano "L'Équipe", che la natura del lavoro della FIFA impone di fare affidamento principalmente sui ricavi della Coppa del Mondo. Ha affermato: "La fonte principale, e finora l'unica, di entrate per la FIFA è la Coppa del Mondo". Ha aggiunto: "Generiamo entrate solo per un mese, mentre spendiamo questi soldi nei restanti 47 mesi fino al torneo successivo".
In precedenza, Infantino aveva giustificato l'aumento dei prezzi con l'elevata domanda di biglietti, indicando che erano state registrate circa 150 milioni di richieste per ottenere posti al Mondiale.
Durante l'ultima fase di vendita dei biglietti, iniziata ad aprile, i tifosi sono stati costretti a pagare migliaia di euro per assicurarsi un biglietto per la finale, in programma il 19 luglio.
Questa politica continua a suscitare polemiche tra i tifosi, che ritengono che i prezzi siano ormai fuori dalla portata di ampie fasce di appassionati.