
Chaabani: "Moussaoui non ha commesso un errore grave, la sanzione è eccessiva"
Il tecnico del RS Berkane, Mouine Chaabani, ha espresso il suo sostegno al giocatore Hamza Moussaoui, dopo la decisione di sospenderlo per due anni a seguito di un caso legato all'assunzione di una sostanza proibita.
Chaabani ha ribadito, nelle sue dichiarazioni durante la conferenza stampa che precede la partita contro il FAR Rabat, che il giocatore gode della fiducia e del supporto di tutte le componenti del club, affermando: "Hamza è nostro figlio, nostro fratello e un capitano per la squadra. Naturalmente, ci rammarichiamo per la decisione presa nei suoi confronti".
L'allenatore del RS Berkane ha aggiunto di preferire non addentrarsi negli aspetti legali, sottolineando che la dirigenza del club dispone delle risorse necessarie per difendere i diritti del giocatore, spiegando: "Per quanto mi riguarda, non amo approfondire le questioni legali perché abbiamo abbastanza persone nel club per difendere i diritti del giocatore".
Chaabani ha proseguito criticando il tempismo e l'entità della decisione, dichiarando: "Secondo la nostra esperienza, una sanzione che arriva 48 ore prima di una partita, e soprattutto considerando l'entità della pena per l'errore commesso, non merita tutto questo. La consideriamo severa".
Spiegando l'accaduto, il tecnico del RS Berkane ha ritenuto che quanto successo non costituisca un errore grave, precisando: "Moussaoui non ha commesso un errore grande e grave. Si tratta di una svista e potremmo inserirla nella categoria della negligenza, perché ha preso un farmaco mentre era malato senza chiedere, ma non al punto da meritare questa sanzione".
Ha continuato: "In ogni caso, se avesse fatto qualcos'altro, sarei stato il primo a non volerlo più nel gruppo. Ma è un errore dovuto a negligenza e io conosco questa persona, quindi gli saremo solidali".