
Hilali sugli insulti ai musulmani nella partita Egitto-Spagna: "Yamal ha scelto la Spagna nonostante potesse giocare per il Marocco, e il minimo che merita è rispetto"
Il nazionale marocchino Omar Hilali, giocatore dell'Espanyol, ha affrontato il tema dei cori definiti razzisti durante l'amichevole tra Egitto e Spagna, esprimendo il suo categorico rifiuto di qualsiasi offesa alla religione islamica.
Hilali ha rilasciato un'intervista al quotidiano spagnolo "La Vanguardia", affermando: "Dico questo perché sono musulmano, ma di certo a nessun cristiano piacerebbe che gli accadesse la stessa cosa. Il Real Madrid ha giocatori musulmani, e alcuni tifosi intonano questi cori."
Ha proseguito: "In primo luogo, questo è una mancanza di rispetto per i giocatori stessi. Immaginate se venisse intonato il coro 'il cristiano che non salta', di certo non piacerebbe nemmeno a loro. Non mi è piaciuto quando l'ho sentito nella partita Spagna-Egitto a causa dei giocatori musulmani presenti in campo."
Ha aggiunto: "Uno dei migliori giocatori, che dovrebbe condurti alla vittoria della Coppa del Mondo, è musulmano. Lamine Yamal ha scelto di rappresentare la Spagna nonostante potesse giocare per il Marocco, e il minimo che merita è rispetto."
In merito al suo approccio con il mese di Ramadan, ha aggiunto: "Quest'anno è andato molto bene. Digiuno dall'età di 14 o 15 anni. Alcune partite sono state più difficili di altre, come quella contro il Maiorca che abbiamo giocato alle due del pomeriggio."
Riguardo al suo futuro con l'Espanyol, ha concluso: "Non abbiamo parlato di nulla, ma desidero continuare. La prima cosa che voglio è garantire la permanenza in categoria e che tutti siano tranquilli, perché abbiamo bisogno di stabilità."