
Motsepe: "Se qualcuno vuole intraprendere un'azione legale denunciando corruzione all'interno della CAF, lo incoraggio a farlo"
Patrice Motsepe, presidente della Confederazione Africana di Calcio (CAF), ha ribadito che chiunque o qualsiasi entità ritenga che vi sia corruzione all'interno della CAF può intraprendere le necessarie azioni legali, sottolineando di accogliere favorevolmente tale iniziativa e persino di incoraggiarla.
Durante la conferenza stampa tenutasi giovedì a Rabat, Motsepe ha dichiarato: "Se qualcuno vuole intraprendere un'azione legale denunciando corruzione all'interno della CAF, lo incoraggio a farlo e lo accolgo con favore". Ha aggiunto: "Qualsiasi parte può rivolgersi al tribunale o a qualsiasi autorità competente per denunciare qualsiasi corruzione che ritenga esista".
Motsepe ha proseguito: "Conduciamo sempre indagini approfondite tramite giudici indipendenti e imparziali, e questo ci espone a ciò che potrebbe derivare da tali accuse. So che alcune di queste affermazioni sono infondate".
Il presidente della CAF ha sottolineato l'importanza di rispettare le procedure ufficiali nella gestione di qualsiasi reclamo: "Abbiamo procedure e protocolli che seguiamo, e ho notato che una delle questioni sollevate in Senegal era diversa, in quanto si diceva che avessero contattato il segretario della CAF e non avessero ricevuto risposta, il che è inaccettabile. Qualunque sia il caso, è dovere della segreteria rispondere almeno con una conferma di ricezione o tramite comunicazione via email".
Queste dichiarazioni giungono in un contesto di accuse di corruzione mosse dai funzionari senegalesi alla Confederazione Africana di Calcio, in seguito all'annuncio dell'assegnazione della Coppa d'Africa 2023 al Marocco.