
Romario: "Il Brasile è calato tecnicamente, ma può vincere il Mondiale grazie a storia ed esperienza"
Il brasiliano Romario ha parlato della situazione attuale del calcio nel suo paese, sottolineando le grandi difficoltà che sta affrontando, a circa due mesi dall'inizio dei Mondiali del 2026.
In un'intervista al quotidiano "L'Équipe", Romario ha dichiarato: "Il calcio brasiliano non è più quello di una volta. Non è più in grado di produrre un giocatore che aspiri a vincere il Pallone d'Oro, come accadeva quindici o vent'anni fa". Ha poi aggiunto: "Tecnicamente, il livello del Brasile è calato notevolmente. Dalla generazione di Ronaldo, Ronaldinho e Rivaldo, le cose sono diventate difficili. In seguito, abbiamo iniziato a fare affidamento su un solo giocatore: Neymar, e i nostri giovani lasciano presto il Brasile per l'Europa, in piccoli club dove perdono la loro identità calcistica".
Con l'avvicinarsi dei Mondiali del 2026, Romario ha espresso ottimismo sulle possibilità di vittoria della nazionale brasiliana, nonostante lo scetticismo dei tifosi: "La gente non ci crede più molto. Ma era così anche prima del Mondiale del 1994. Con l'allenatore Carlo Ancelotti, ho ritrovato la fiducia. Dobbiamo unirci per porre fine a questa serie di 24 anni senza vincere la Coppa del Mondo".
Mentre Neymar gode di ampio sostegno per un ritorno in nazionale, il Campione del Mondo del 1994 preferisce la cautela. "Non si può fare affidamento su un solo giocatore, soprattutto se è fragile o soggetto a infortuni. È una cosa rischiosa", ha affermato Romario riguardo alle possibilità di Neymar di partecipare ai Mondiali del 2026. Ha poi aggiunto: "Ora abbiamo buoni giocatori come Raphinha e Vinicius, oltre a giovani promettenti come João Pedro ed Estevão. Il Brasile può diventare campione, grazie alla sua storia e alla sua esperienza, e se Neymar recupererà la sua forma fisica".
Va notato che la nazionale brasiliana è inserita nel Gruppo C della Coppa del Mondo, insieme a Marocco, Scozia e Haiti.