
Il Presidente della Lega Serie A propone riforme strutturali per il sistema dei trasferimenti dei giocatori nazionali
Ezio Simonelli, Presidente della Lega Serie A, ha rivelato una proposta per attuare riforme strutturali nel sistema di compensazione che regola i trasferimenti dei calciatori tra i club nazionali. Questa iniziativa, discussa con il Ministro dello Sport Andrea Abodi, mira a raggiungere la parità nelle condizioni finanziarie tra gli acquisti nazionali e internazionali, cercando di frenare la crescente tendenza dei club ad acquisire giocatori dall'estero a scapito dei talenti locali.
Attraverso queste modifiche, la Lega cerca di affrontare l'onere finanziario imposto dalle attuali normative, che obbligano i club con saldi negativi nei loro trasferimenti nazionali a fornire garanzie bancarie o assicurative estremamente costose. Simonelli ha dichiarato: «Oggi è diventato più conveniente acquistare un giocatore da un club straniero, e aspiro almeno a rendere le condizioni uguali tra i trasferimenti nazionali e internazionali», ritenendo che l'attuale sistema sia la ragione principale per cui i club preferiscono il mercato estero alle operazioni interne.
Simonelli ha aggiunto che, qualora non fosse possibile eliminare completamente le garanzie finanziarie, propone la creazione di un consorzio di garanzia per ridurre i costi associati a questi strumenti, anziché dipendere interamente dalle garanzie bancarie. La proposta include anche l'adozione di incentivi fiscali per i club che contribuiscono allo sviluppo di giocatori per la Nazionale italiana, soprattutto dopo che i dati hanno mostrato un aumento della percentuale di giocatori stranieri in Serie A dal 55,2% nella stagione 2017-2018 al 69,1% nella stagione 2025-2026.
Queste mosse arrivano in un contesto di evidente divario tra l'attività nazionale e internazionale, con la stagione attuale che ha registrato 108 trasferimenti con club esteri contro solo 68 operazioni interne. Ciò coincide con i dati FIFA che indicano una spesa di 5,2 miliardi di dollari da parte dei club italiani per i trasferimenti internazionali dal 2020. Va notato che l'attuale sistema di compensazione era stato adottato prima dell'entrata in vigore delle regole del Fair Play Finanziario di UEFA e FIGC, rendendolo bisognoso di un aggiornamento che si allinei al nuovo sistema economico del calcio italiano.