
De Bruyne: "Non posso essere un padre normale e non credo di amare il calcio come prima"
Il calciatore belga Kevin De Bruyne ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto a trasferirsi al Napoli, dopo una lunga carriera con il Manchester City, rivelando dettagli della sua nuova vita in Italia, sia a livello professionale che personale.
Il 34enne ha dichiarato in un'intervista a "La Gazzetta dello Sport": "Sono ancora legato al mio contratto e sono molto felice a Napoli. Credo di poter giocare per altri anni e, quando il mio corpo mi chiederà di fermarmi, lo farò".
Ha poi proseguito, parlando della sua vita familiare: "Cerco di essere disponibile per i miei figli, ma non è facile. Non posso essere un padre normale, la gente mi riconosce e non mi lascia in pace. Mi sforzo molto, ma non è semplice trovare il giusto equilibrio".
Riguardo alle motivazioni del suo trasferimento in Serie A, ha affermato: "Volevo continuare a giocare al massimo livello e questa opportunità si è presentata con il Napoli. Qui è diverso rispetto all'Inghilterra, sia per la mentalità che per il clima e persino per lo stile di vita. Il cambiamento non è stato facile dopo aver trascorso 10 anni a Manchester".
Ha infine concluso: "Non so quando mi ritirerò e non credo di amare il calcio come prima, ma è normale dopo 30 anni. Si perde la passione in qualsiasi lavoro dopo tanto tempo".