
Lo Stadio Azteca riapre per i Mondiali del 2026 con una capacità di oltre 87.000 spettatori
Félix Aguirre, direttore dello Stadio Azteca, attualmente noto ufficialmente come "Banorte", ha annunciato che la storica struttura sportiva è pronta per la riapertura sabato sera, in occasione di un'amichevole tra Messico e Portogallo.
Questa riapertura segue la conclusione di un'ampia opera di ristrutturazione iniziata a maggio 2024, volta a modernizzare le strutture dello stadio, situato a sud di Città del Messico, e ad aumentarne l'efficienza operativa per ospitare grandi competizioni.
Il progetto, che ha coinvolto circa 2200 lavoratori su turni continui, ha portato all'aumento della capacità degli spalti da 83.000 a 87.500 spettatori, con l'installazione di nuovi seggiolini, un sistema audio all'avanguardia e due schermi giganti.
Gli aggiornamenti hanno riguardato anche lo sviluppo degli spogliatoi e la preparazione di un campo ibrido conforme ai più recenti standard tecnici. A tal proposito, Félix Aguirre ha dichiarato: "Ad un certo punto abbiamo demolito le tribune inferiori per realizzare palchi e sale che non erano ottimali, e ora stiamo ripristinando quelle tribune e tornando al design originale dell'Azteca", nell'ambito degli sforzi della direzione per recuperare l'identità architettonica dello stadio.
Questa riapertura rievoca la ricca storia dello stadio, inaugurato per la prima volta nel 1966, che ha visto il Brasile trionfare nel 1970 e l'Argentina nel 1986, entrambi vincitori della Coppa del Mondo.
La struttura non aveva subito interventi di tale portata dal 2016, quando furono apportate modifiche specifiche per ospitare partite della lega di football americano, e oggi si presenta in piena efficienza per accogliere i tifosi nella sua nuova veste.