
L'Al-Ahly protesta con la CAF per il rinvio dell'appello sulla squalifica dei tifosi prima della sfida contro l'Espérance
Il club egiziano Al-Ahly ha annunciato di aver presentato una protesta ufficiale alla Confederazione Africana di Calcio (CAF) a causa del rinvio dell'esame dell'appello presentato dal club riguardo alla squalifica dei suoi tifosi per la partita di ritorno contro l'Espérance Sportive de Tunis, valida per i quarti di finale della CAF Champions League.
Il club ha spiegato in un comunicato ufficiale di aver ricevuto inizialmente una notifica che la sessione per l'esame dell'appello si sarebbe tenuta l'indomani alle ore 11:00, prima di ricevere un nuovo avviso di rinvio alle 13:00, e poi un'ulteriore notifica che la posticipava a tempo indeterminato, nonostante la partita di ritorno contro l'Espérance si giocherà sabato prossimo allo Stadio Internazionale del Cairo.
Nel suo reclamo, l'Al-Ahly ha sottolineato la necessità di rispettare i regolamenti, insistendo sul fatto che l'appello è un diritto legale del club e deve essere deciso prima della prossima partita. Ha inoltre ritenuto che la sanzione emessa non abbia tenuto conto del principio di gradualità delle punizioni, soprattutto considerando che l'incidente riguardava il lancio di alcune bottiglie d'acqua sul campo.
Il club ha evidenziato che i suoi tifosi non avevano commesso tale errore nelle competizioni attuali, ad eccezione di quanto accaduto nella partita della squadra contro il FAR Rabat nell'ultima giornata della fase a gironi.
L'Al-Ahly ha chiesto alla Confederazione Africana di accelerare l'esame dell'appello, garantendo giustizia al club e concedendogli il diritto alla presenza dei suoi tifosi, anche se con una percentuale limitata della capienza dello stadio, come avvenuto in casi simili nelle precedenti competizioni africane.