
Trump mette in dubbio l'opportunità della partecipazione dell'Iran ai Mondiali in America per motivi di sicurezza
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato giovedì di non ritenere "opportuna" la presenza della nazionale di calcio iraniana alle finali della Coppa del Mondo di quest'anno, citando preoccupazioni relative alla sicurezza e alla protezione personale della squadra. Sulla scia del conflitto militare in corso tra Stati Uniti e Iran, la partecipazione della nazionale al torneo, che sarà ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, appare messa in discussione date le attuali circostanze.
Trump ha rivelato la sua posizione tramite la sua piattaforma di social media, affermando: "La nazionale di calcio iraniana è benvenuta alla Coppa del Mondo, ma non credo davvero che sia opportuno che siano lì, per la loro vita e la loro sicurezza personale". In questo contesto, tale posizione contrasta con precedenti messaggi riportati dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, il quale aveva precedentemente confermato di aver ricevuto rassicurazioni da Trump che accoglievano giocatori e allenatori iraniani. La Casa Bianca non ha ancora rilasciato un chiarimento ufficiale sui dettagli delle preoccupazioni di sicurezza menzionate dal presidente.
La leadership iraniana, da parte sua, ha chiarito questa settimana che la partecipazione del paese ai Mondiali è "impossibile", a causa delle tensioni iniziate con gli attacchi americani e israeliani contro l'Iran il 28 febbraio. La nazionale iraniana dovrebbe affrontare partite negli stati americani della California e di Seattle, dove il sorteggio include incontri contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto il prossimo giugno.
Questi sviluppi emergono in un momento in cui i cittadini iraniani sono soggetti a un divieto di viaggio statunitense dallo scorso giugno, nonostante l'eccezione per atleti e allenatori. Mentre le città ospitanti si preparano ad accogliere le competizioni tra l'11 giugno e il 19 luglio, la situazione politico-militare rimane il fattore decisivo nel determinare il destino della presenza delle squadre influenzate dalle condizioni sul campo.