
Dall'insegnamento alla guida della Nazionale marocchina: la carriera del nuovo condottiero dei "Leoni dell'Atlante"
Mohamed Wahbi, ex allenatore della Nazionale marocchina Under 20, è diventato uno dei nomi più in vista nel panorama calcistico nazionale dopo lo storico traguardo raggiunto con gli "Ashbal Al-Atlas" (i cuccioli dell'Atlante): la vittoria della Coppa del Mondo Under 20 contro l'Argentina per due a zero nella finale in Cile. Questo successo ha reso il Marocco la prima nazionale araba e la seconda africana a conquistare tale prestigioso titolo mondiale.
Nonostante il suo successo come allenatore, la carriera di Wahbi da calciatore non fu professionistica; non ha mai giocato a calcio a livello professionistico. Ha iniziato la sua vita lavorativa come insegnante in Belgio prima di decidere di intraprendere la carriera di allenatore. Wahbi si è unito alle squadre giovanili dell'Anderlecht, dove ha trascorso oltre 17 anni, guidando tutte le categorie d'età, dai 9 anni fino agli Under 21.
Durante questo periodo, ha contribuito allo sviluppo di giocatori di spicco come Youri Tielemans, Adnan Januzaj e Charly Musonda. Ha anche condotto la squadra giovanile alle semifinali della UEFA Youth League nel 2015, superando club importanti come Barcellona e Porto, il che gli ha permesso di acquisire una raffinata esperienza tecnica e un solido stile di leadership.
Dopo una breve esperienza in Arabia Saudita come assistente dell'allenatore Yannick Ferrera all'Al-Fateh, Wahbi è tornato in Marocco, dove è stato nominato allenatore della Nazionale Under 20 nel marzo 2022. Nonostante le critiche subite dopo il fallimento nella qualificazione alla Coppa d'Africa 2023, Wahbi ha mantenuto la sua posizione e ha guidato la squadra al successo mondiale in Cile, superando formazioni forti come Spagna, Brasile, Corea del Sud e Francia, prima di sconfiggere l'Argentina in finale.
Oggi, con la sua nomina ufficiale ad allenatore della Nazionale maggiore marocchina, Wahbi ha il compito di mettere a frutto tutta la sua esperienza e costruire una squadra capace di competere nelle prossime sfide, basandosi sul suo preciso stile analitico, sulla sua capacità di sviluppare i giocatori e sul suo senso patriottico che lo ha sempre spinto a mettere l'interesse del Marocco al di sopra di ogni altra considerazione.