
Il Direttore Generale della Sicurezza Nazionale presiede una riunione strategica per definire una nuova roadmap per la sicurezza degli stadi e la lotta agli scontri
Il Direttore Generale della Sicurezza Nazionale e della Sorveglianza del Territorio, Abdellatif Hammouchi, ha presieduto oggi, venerdì, presso la nuova sede della Direzione Generale della Sicurezza Nazionale a Rabat, il secondo incontro strategico. L'incontro è stato dedicato all'aggiornamento e al rafforzamento del piano d'azione per la sicurezza relativo alla lotta contro i disordini e al potenziamento della sicurezza sportiva nei vari spazi e stadi nazionali.
Questo incontro si inserisce nel contesto della continua attuazione delle direttive volte a sviluppare il sistema di sicurezza sportiva. Segue il primo incontro, tenutosi mercoledì scorso con la partecipazione dei responsabili dei servizi di sicurezza centrali, che era stato dedicato alla valutazione dello stato della sicurezza negli stadi e alla misurazione dell'efficacia dei protocolli di sicurezza e incolumità adottati. Inoltre, ha delineato la strategia di modernizzazione che la Direzione Generale della Sicurezza Nazionale intende adottare in preparazione dei grandi eventi sportivi che il Regno ospiterà nei prossimi anni.
All'incontro hanno partecipato i direttori delle direzioni centrali e il capo del Dipartimento Centrale per la Sicurezza Sportiva, oltre ai prefetti di polizia di Rabat, Casablanca, Tangeri, Kenitra, Tetouan, Fes e Marrakech. L'obiettivo era unificare e coordinare i piani d'azione regionali con l'approccio nazionale alla lotta contro i disordini sportivi, considerando le ripercussioni negative che tale comportamento ha sull'immagine del Marocco e sulla sicurezza delle persone, delle strutture e delle proprietà.
Durante l'incontro sono state presentate relazioni specializzate che hanno illustrato gli ultimi sviluppi relativi ai protocolli di sicurezza per le partite sportive, in particolare quelle classificate ad alto rischio. È stata posta enfasi sull'utilizzo di moderne tecniche di sorveglianza, tra cui sistemi di videosorveglianza, droni e centri di comando sul campo, per consentire il monitoraggio dei movimenti dei tifosi, l'individuazione dei rischi per la sicurezza e la loro gestione efficace.
Il Direttore Generale della Sicurezza Nazionale e della Sorveglianza del Territorio ha sottolineato la necessità di impiegare vari meccanismi di intelligence di sicurezza per monitorare le partite sensibili e rafforzare le misure preventive ad esse correlate. Ciò include la mobilitazione di unità d'élite, forze di intervento e gruppi di sicurezza specializzati per garantire la sicurezza degli stadi, dei loro dintorni e delle vie di accesso, con l'obiettivo di contrastare proattivamente qualsiasi atto di disordine o violazione dell'ordine pubblico.
Ha inoltre insistito sulla necessità di aumentare i livelli di coordinamento nella raccolta e condivisione di informazioni relative agli ambienti che incitano alla violenza sportiva. Ha ribadito l'importanza dell'analisi preventiva e dell'utilizzo di questi dati in protocolli di sicurezza rigorosi, basati sulla ferma applicazione della legge, al fine di conciliare lo spettacolo e il divertimento sportivo con la salvaguardia della sicurezza delle strutture sportive.
L'incontro ha anche discusso una serie di proposte pratiche avanzate dai prefetti di polizia, riguardanti principalmente il rafforzamento del coordinamento operativo tra i vari servizi di sicurezza durante gli spostamenti dei tifosi, l'uso intensivo della videosorveglianza per rilevare infrazioni e atti di disordine, nonché l'aumento della prontezza delle forze dell'ordine incaricate di garantire la sicurezza delle strutture sportive e l'incolumità dei tifosi.
I partecipanti hanno riaffermato l'importanza della rigorosa applicazione della legge durante le diverse manifestazioni sportive, sia all'interno che all'esterno degli stadi, sottolineando la necessità di arrestare e deferire alla giustizia tutti i responsabili di atti di disordine e violenza, in conformità con le procedure legali vigenti.