
Il presidente della Federcalcio francese chiede alla FIFA di aumentare i premi in denaro per evitare perdite al Mondiale
Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese (FFF), ha chiesto un aumento della ridistribuzione dei premi in denaro per le nazionali che parteciperanno alle prossime fasi finali della Coppa del Mondo. La richiesta è stata avanzata durante un suo intervento ufficiale al congresso della FIFA, tenutosi a Vancouver, in Canada.
Diallo ha spiegato che le somme attualmente stanziate sono ancora insufficienti per coprire gli elevati costi sostenuti dalle federazioni nazionali, sottolineando che la partecipazione all'evento globale richiede ingenti risorse finanziarie che potrebbero mettere sotto pressione i bilanci di molti paesi, portando a deficit.
Il presidente della FFF ha rivelato stime finanziarie precise, indicando che il costo della partecipazione della sua nazionale al torneo ammonterà a circa 24,4 milioni di euro. Questo impone alla squadra di raggiungere almeno i quarti di finale per evitare perdite finanziarie dirette, derivanti da preparativi e trasferte.
In questo contesto, Philippe Diallo ha dichiarato: "Ho avuto l'opportunità, insieme ad altri, di intervenire e avvertire la FIFA che la ridistribuzione era insufficiente. Personalmente, vorrei che le somme ridistribuite aumentassero ulteriormente per essere commisurate al valore delle squadre partecipanti, poiché molte di esse oggi si trovano in una situazione che non permetterà loro di pareggiare i conti in occasione di questa Coppa".
Queste richieste arrivano in un momento in cui la FIFA aveva precedentemente annunciato un aumento del 15% nei ricavi delle nazionali, portando il totale a 871 milioni di dollari. Tuttavia, il dirigente francese ritiene che tale aumento non sia in linea con il valore di mercato e organizzativo del torneo e con i crescenti impegni.
La nazionale francese inizierà il suo percorso nel torneo affrontando il Senegal il 13 giugno a Boston, negli Stati Uniti, con i "Galletti" che puntano a superare gli ostacoli finanziari e tecnici all'inizio del loro cammino mondiale.