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Le istituzioni basche comunicano alla FIFA il piano di co-organizzazione per il Mondiale 2030 con due stadi

Le istituzioni basche comunicano alla FIFA il piano di co-organizzazione per il Mondiale 2030 con due stadi

R. E (Elbotola)
01 giugno 2026alle10:30

Le istituzioni ufficiali della regione spagnola dei Paesi Baschi hanno informato ufficialmente la FIFA del loro continuo impegno a partecipare all'organizzazione della Coppa del Mondo 2030, attraverso un modello organizzativo innovativo che unisce le città di Bilbao e San Sebastián.

Questa iniziativa, che coinvolge i consigli comunali delle due città e il governo regionale, oltre ai club Athletic Bilbao e Real Sociedad, mira a presentare una candidatura congiunta sotto il nome di "Sede Unica Basca" per garantire la necessaria prontezza logistica e sportiva.

La proposta si basa sull'utilizzo degli stadi San Mamés di Bilbao e Anoeta di San Sebastián per ospitare le partite della fase a gironi. Gli organizzatori prevedono di presentare un budget unificato per questa candidatura, anziché bilanci separati. Il programma prevede la distribuzione equa di quattro partite della fase a gironi tra i due stadi, con due incontri per ciascuno. Questa decisione è stata presa dopo una serie di consultazioni e preparativi tecnici per garantire la conformità con gli standard internazionali.

Le istituzioni basche e i due club hanno confermato in una dichiarazione congiunta che la decisione è stata presa sulla base di "studi e analisi appropriate in conformità con i requisiti dell'organizzazione e con la priorità dell'interesse pubblico e della prospettiva del paese nel processo decisionale", indicando il desiderio di unire gli sforzi regionali per massimizzare i benefici dell'evento globale.

Queste entità avevano precedentemente partecipato al processo preliminare prima di annunciare ufficialmente lunedì la formula di coordinamento congiunto, che mira a rafforzare la posizione della regione all'interno della candidatura spagnola per l'organizzazione.

In questo contesto, questo orientamento strategico dei consigli provinciali di Biscaglia e Gipuzkoa rappresenta un passo verso l'integrazione delle risorse finanziarie e delle infrastrutture sportive. Attraverso questo coordinamento, le autorità locali spagnole mirano a presentare un dossier tecnico completo che riduca i costi operativi e aumenti l'efficienza organizzativa, il tutto nell'ambito dei preparativi complessivi che la Spagna sta conducendo in collaborazione con Marocco e Portogallo per ospitare il torneo mondiale.

Cosa hanno comunicato le istituzioni basche alla FIFA?

Le istituzioni basche hanno informato la FIFA del loro impegno a co-organizzare il Mondiale 2030. Hanno proposto un modello innovativo che unisce Bilbao e San Sebastián, presentando una candidatura congiunta come "Sede Unica Basca" per ospitare le partite.

Come intendono organizzare le partite del Mondiale 2030 i Paesi Baschi?

I Paesi Baschi prevedono di utilizzare gli stadi San Mamés e Anoeta, distribuendo equamente quattro partite della fase a gironi, due per ciascuno. La proposta include un budget unificato per ridurre i costi e aumentare l'efficienza organizzativa.

Qual è l'obiettivo strategico della candidatura congiunta basca?

L'obiettivo è rafforzare la posizione della regione nella candidatura spagnola per il Mondiale 2030, che include Marocco e Portogallo. Vogliono massimizzare i benefici dell'evento globale unendo risorse finanziarie e infrastrutture sportive.