
L'eliminazione degli U17 scatena la rabbia contro Fathi Jamal: chieste le sue dimissioni dalla direzione tecnica
L'eliminazione della nazionale marocchina Under 17 dalle semifinali della Coppa d'Africa, dopo la sconfitta ai rigori contro il Senegal Under 17, ha scatenato un'ondata di rabbia negli ambienti sportivi marocchini. Questa reazione è stata accompagnata da richieste di attribuire la responsabilità del fallimento al Direttore Tecnico Nazionale, Fathi Jamal, e di chiederne la rimozione dal suo incarico.
Numerosi osservatori hanno ritenuto Fathi Jamal responsabile dell'accaduto, a causa delle sue scelte tecniche riguardanti le categorie giovanili. In particolare, è stato criticato l'ingaggio dell'allenatore portoghese Tiago Lima Pereira per guidare la selezione Under 17, nonostante la disponibilità di tecnici nazionali con esperienza significativa e risultati positivi nelle competizioni continentali.
Tifosi e addetti ai lavori si sono interrogati sui criteri adottati per l'ingaggio di un allenatore straniero, la cui carriera, secondo molti, non sarebbe all'altezza delle ambizioni del calcio marocchino.
I critici della Direzione Tecnica Nazionale hanno inoltre sottolineato come la "scuola" marocchina avesse ottenuto risultati importanti negli ultimi anni affidandosi a tecnici nazionali, prima di optare per allenatori stranieri in alcune categorie giovanili. Questa scelta ha riacceso il dibattito sulla politica di formazione e sviluppo all'interno della direzione tecnica.
Voci dal mondo sportivo hanno chiesto una rivalutazione dell'operato della Direzione Tecnica Nazionale, mentre sono aumentate le richieste di licenziamento di Fathi Jamal, ritenuto responsabile delle scelte che hanno caratterizzato l'ultima fase delle selezioni giovanili.