
Accuse per 15 persone di violenza intenzionale dopo scontri sanguinosi nella capitale Parigi
Le autorità giudiziarie francesi hanno accusato 15 persone di violenza volontaria aggravata, in seguito ai violenti scontri avvenuti giovedì scorso nel X arrondissement di Parigi. Gli incidenti hanno provocato il ferimento di sette persone, tra cui una in condizioni critiche e in pericolo di vita, secondo quanto riferito dalla Procura di Parigi.
Negli scontri sono stati coinvolti circa 100 tifosi del club francese del Nizza, insieme a gruppi di facinorosi parigini. La direzione di polizia ha descritto i loro movimenti come "chiaramente volti allo scontro". Laurent Nuñez, ministro dell'Interno francese, ha definito l'accaduto "uno scontro tra gruppi ultras", precisando che è avvenuto alla vigilia della finale di Coppa di Francia tra Lens e Nizza.
Sul luogo dell'incidente, le forze di sicurezza hanno sequestrato attrezzature tra cui guanti in ferro, paradenti e maschere con il logo del Nizza, a testimonianza della preparazione per gli scontri. Le indagini preliminari hanno portato all'arresto di 65 tifosi, mentre la Procura di Parigi ha dichiarato che la vittima più grave "è ancora in pericolo di vita" fino a sabato sera.
Nel contesto delle procedure legali, altri sette sospettati compariranno davanti alla giustizia a partire da martedì con procedura di comparizione immediata, e quattro di loro sono stati posti in custodia cautelare. Inoltre, altri 36 tifosi coinvolti saranno convocati a comparire davanti al tribunale correzionale nelle prossime settimane per completare le indagini su questo caso che ha scosso gli ambienti sportivi in Francia.