
Paris Saint-Germain lancia l'"Operazione Budapest" in vista della finale di Champions League contro l'Arsenal
Il Paris Saint-Germain ha avviato i preparativi ufficiali, denominati "Operazione Budapest", in vista della finale di Champions League contro l'Arsenal inglese, in programma tra 10 giorni. Nel ritiro della squadra francese regnano una notevole calma e un grande equilibrio psicologico, mentre il club cerca di conquistare il titolo continentale per la seconda volta consecutiva. Lo staff tecnico, guidato da Luis Enrique, si concentra sulla creazione di un equilibrio tra intenso lavoro tattico e riposo mentale per i giocatori in vista dell'appuntamento atteso.
In questo contesto, la squadra prosegue gli allenamenti presso il centro "Campus PSG" a Poissy. Le ultime sessioni hanno visto un focus sugli aspetti tattici, con un periodo di riposo concesso ad alcuni elementi come Achraf Hakimi e Ousmane Dembélé, che hanno svolto allenamenti individuali. Il giovane giocatore Désiré Doué ha sottolineato la filosofia di approccio alla partita, affermando: "È una finale, ma dobbiamo affrontarla come una normale partita di calcio". Il tecnico Luis Enrique ha descritto l'atmosfera nello spogliatoio come quella di una "piccola famiglia", sottolineando l'importanza della felicità e della stabilità psicologica del gruppo.
Dal canto suo, il portoghese João Neves ha indicato che il club parigino intende intensificare le partite amichevoli interne per aumentare il ritmo competitivo e garantire la prontezza di tutti gli elementi, soprattutto con il crescente interesse mediatico, evidenziato dall'apertura delle porte del club alla stampa estera durante una giornata mediatica eccezionale. Nel frattempo, l'ottimismo è palpabile tra i giocatori, con notizie che indicano che Nuno Mendes "si sente molto bene", il che rafforza la fiducia all'interno del club campione in carica, che punta a difendere il suo titolo europeo.