
Lautaro Martinez sulla vita dopo il ritiro: "Non resterò nel mondo del calcio, non mi piace l'ambiente e sparirò completamente"
Lautaro Martinez, attaccante dell'Inter, ha parlato della sua vita dopo il ritiro dal calcio e delle difficoltà psicologiche affrontate durante la sua carriera.
L'attaccante argentino ha dichiarato in un'intervista a "La Gazzetta dello Sport": "Nel calcio non si può mai sapere cosa succederà, ma se non mi cacciano, resterò qui. È molto difficile immaginarmi altrove in questo momento".
Lautaro ha anche parlato della sua vita dopo il ritiro, affermando di non voler rimanere nel mondo del calcio: "Non resterò in questo ambiente, non mi piace l'atmosfera che circonda il calcio e quando mi ritirerò sparirò completamente".
Il capitano dell'Inter ha ammesso di aver attraversato periodi psicologici difficili, soprattutto prima della nascita di sua figlia, spiegando che la terapia psicologica lo ha aiutato molto a superare quella fase e a gestire le pressioni che i giocatori di alto livello subiscono. Ha aggiunto: "Ho avuto molti problemi personali e ho iniziato a dubitare di me stesso e della mia capacità di continuare, mi sono persino chiesto se meritassi di indossare il numero 10 all'Inter".
Il giocatore argentino ha proseguito affermando che i suoi pensieri negativi erano arrivati al punto di sentirsi "cadere in un tunnel buio", prima di rendersi conto della sua necessità di supporto psicologico, confermando che ancora oggi continua le sue sedute con lo psicologo del club.
Lautaro ha anche ricordato il periodo successivo alla finale della Coppa del Mondo per Club, indicando che è stato uno dei momenti più difficili della sua carriera, e ha detto: "Dopo la finale ho sentito un grande crollo e ho pensato a molte cose. Non ho chiesto di andarmene, ma se fosse arrivata un'offerta importante, forse le cose sarebbero state diverse".