
Kroos su Luis Enrique: "Ha sostituito Dembélé, il migliore al mondo, e lui ha incoraggiato i compagni, non come il 90% delle stelle"
Toni Kroos, ex stella del Real Madrid, ha elogiato l'approccio dell'allenatore spagnolo Luis Enrique nella gestione dei suoi fuoriclasse al Paris Saint-Germain, sottolineando il grande senso di disciplina e rispetto che caratterizza le sue decisioni, a differenza di alcuni giocatori che potrebbero agire come se fossero al di sopra delle scelte del tecnico a causa del loro status di star.
Kroos ha dichiarato nel podcast "Luppen Tv": "Tornando a Luis Enrique, c'è un altro dettaglio che credo molti non notino quando guardano la partita (contro il Bayern Monaco). Lui sostituisce il miglior giocatore del mondo dopo 65 minuti, e il giocatore lascia il campo normalmente, senza problemi, stringe la mano all'allenatore e si siede in panchina per incoraggiare i suoi compagni con entusiasmo."
Ha proseguito: "Ci sono molti esempi contrari a questo. In una situazione del genere, quando togli la stella della tua squadra al 65° minuto, con il risultato di 1-0, e nulla di male è accaduto, e nella gara di ritorno di una semifinale di Champions League, dove giochi per qualificarti alla finale, non è al 93° minuto, ma al 65°."
Ha chiarito: "Perché lo fa? Perché vede che il giocatore è stanco, ha bisogno di un cambio, e che Doku e Kvaratskhelia sono migliori in quel momento. Quindi la decisione è chiara: lo toglie, e nessuno protesta. Questo dimostra il livello di rispetto che l'allenatore gode e come sia riuscito a costruire questo livello di fiducia e disciplina all'interno della squadra, e, cosa più importante, dimostra nella maggior parte dei casi la correttezza delle sue decisioni."
Ha aggiunto: "Poi toglie il miglior giocatore del mondo dopo 65 minuti, e il giocatore dalla panchina inizia a motivare i suoi compagni e a urlare per incoraggiarli, invece di comportarsi come il 90% dei giocatori che si considerano le stelle della squadra, mostrando disappunto in campo, o sedendosi in panchina con evidente fastidio, come se fossero insoddisfatti della decisione, proprio come delle 'salsicce arrabbiate'."