
L'Olympique Dcheira denuncia le decisioni arbitrali nella partita contro il Kawkab e chiede un'indagine urgente
L'Olympique Dcheira ha rilasciato un comunicato ufficiale esprimendo il suo profondo disappunto per la prestazione arbitrale durante la partita persa per 2-1 contro il Kawkab Marrakech, disputata lunedì sera e valida per la 18ª giornata del campionato professionistico.
Nel comunicato, il club ha precisato che l'incontro è stato caratterizzato da "errori arbitrali che hanno influenzato direttamente lo svolgimento e il risultato della partita", esprimendo la sua ferma protesta e il suo rifiuto per quelle che ha definito decisioni "ingiuste" che hanno condizionato l'andamento del match.
Il comunicato ha evidenziato una serie di episodi arbitrali, tra cui l'assegnazione di un calcio di rigore a favore del Kawkab Marrakech, che il club ha ritenuto errato sostenendo che il proprio giocatore aveva colpito il pallone di testa senza commettere fallo. Ha inoltre sottolineato la mancata espulsione di un difensore del Kawkab, che ha ostacolato un attaccante del Dcheira in una chiara occasione da gol, con l'arbitro che si è limitato a mostrare il cartellino giallo.
Il club ha aggiunto che lo stesso giocatore ha poi commesso un altro fallo che avrebbe dovuto comportare la seconda ammonizione e l'espulsione, ma l'arbitro non ha preso la decisione adeguata, un fatto che il club ha considerato una chiara violazione delle regole del gioco.
Il comunicato ha anche menzionato l'annullamento di un gol a favore dell'Olympique Dcheira per presunto fuorigioco, affermando che l'azione era regolare e non avrebbe dovuto essere annullata, privando così la squadra di una rete legittima che avrebbe potuto cambiare l'andamento dell'incontro.
Il club ha inoltre criticato quella che ha definita una "doppia misura" nelle decisioni arbitrali, con falli fischiati a favore dell'avversario e interventi simili sui propri giocatori ignorati, un fatto che ha considerato una violazione del principio di parità di condizioni.
L'Olympique Dcheira ha concluso il suo comunicato ribadendo il suo categorico rifiuto di tali pratiche arbitrali e riservandosi il diritto di intraprendere tutte le azioni legali e regolamentari per difendere i propri interessi. Ha inoltre invitato le autorità competenti ad aprire un'indagine urgente su questi episodi e a imporre le sanzioni necessarie, al fine di garantire il rispetto dei principi di integrità e giustizia sportiva all'interno della competizione.