
I rappresentanti di Robinho Júnior accusano Neymar di aggressione e chiedono la rescissione del contratto con il Santos
I rappresentanti del calciatore Robinho Júnior hanno accusato il suo compagno di squadra Neymar di aggressione durante una sessione di allenamento tenutasi domenica 3 maggio presso il centro sportivo Rei Pelé. I rappresentanti hanno inviato una notifica legale al club brasiliano Santos, sostenendo che il loro assistito sarebbe stato oggetto di abusi, ostruzione e colpi intenzionali da parte del compagno di squadra.
La notifica, inviata lunedì, ha dettagliato l'incidente, che sarebbe iniziato con un alterco verbale. I rappresentanti di Robinho Júnior hanno dichiarato che Neymar "ha rivolto insulti offensivi" prima di ostacolare il giocatore e sferrargli "uno schiaffo violento in faccia". Queste accuse seguono precedenti rapporti pubblicati da Globo Esporte, che avevano già segnalato uno scontro tra i due giocatori, scaturito da un intervento energico durante la stessa sessione di allenamento.
In questo contesto, i rappresentanti del giocatore hanno richiesto un incontro urgente con la dirigenza del club per discutere la rescissione del contratto, giustificando tale richiesta con quanto riferito dal giocatore stesso: "una mancanza delle minime condizioni di sicurezza" all'interno del club. La lettera ha inoltre avvertito che il mancato trattamento di questa crisi potrebbe portare a una rescissione indiretta del contratto, con la richiesta di risarcimento per i danni morali e materiali subiti dal giovane calciatore.
Dal canto suo, la presidenza del Santos ha risposto a questi sviluppi aprendo un'indagine interna immediata, supervisionata dalla direzione legale, per accertare le circostanze dell'accaduto. Il club si impegna a chiarire i fatti e a determinare le responsabilità legali derivanti da queste accuse che minacciano la stabilità della squadra.