
I membri del Raja denunciano le decisioni arbitrali nella partita contro l'AS FAR e chiedono un'indagine urgente
I soci del Raja Club Athletic hanno emesso un comunicato rivolto all'opinione pubblica sportiva, in seguito alla partita che ha visto la squadra affrontare l'AS FAR, esprimendo il loro malcontento per una serie di decisioni arbitrali e organizzative che hanno caratterizzato l'incontro.
I soci hanno espresso “il loro profondo disappunto per le decisioni arbitrali ingiuste che hanno influenzato direttamente l'andamento della partita”, facendo riferimento a quella che hanno definito “una doppia morale nell'applicazione del regolamento e l'assenza del principio di pari opportunità tra le due squadre”.
Il comunicato ha anche registrato “una profonda preoccupazione riguardo alla gestione della tecnologia del Video Assistant Referee (VAR), specialmente negli episodi cruciali”, ritenendo che alcune decisioni “mancassero di precisione e chiarezza”, il che, a loro dire, solleva interrogativi sull'affidabilità dell'uso di questa tecnologia nel campionato nazionale.
I soci del Raja hanno criticato anche le “disfunzioni organizzative che hanno accompagnato la partita”, esprimendo solidarietà con i tifosi della squadra, in particolare quelli che sono stati oggetto di sospensioni, e chiedendo giustizia e il rispetto dello spirito di equità nei loro confronti.
D'altra parte, il comunicato ha rivolto un tributo di apprezzamento alle forze di sicurezza, elogiando gli sforzi compiuti per mantenere l'ordine e la sicurezza dei tifosi all'interno dello stadio.
I soci hanno chiesto alla Lega Nazionale di Calcio Professionistico di aprire un'indagine “seria e urgente” per accertare quelle che hanno definito “irregolarità”, con l'invito a pubblicare le registrazioni audio della sala VAR, al fine di rafforzare il principio di trasparenza e collegare la responsabilità alla rendicontazione.
Il comunicato ha concluso riaffermando l'adesione dei soci ai valori di integrità e giustizia sportiva, sottolineando la volontà di continuare a difendere gli interessi del club e dei suoi tifosi “con tutti i mezzi legali e istituzionali disponibili”, nel rispetto delle istituzioni e dello spirito sportivo.