
La Liga spagnola lancia la rete delle città per combattere i crimini d'odio con la partecipazione di 37 comuni
La Liga spagnola ha lanciato ufficialmente l'iniziativa "Rete delle Città" presso la sede della Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province (FEMP). Questa mossa mira principalmente a combattere i crimini d'odio e a promuovere i valori di tolleranza nella comunità sportiva. L'iniziativa coinvolge tutti i 42 club della Liga spagnola, oltre a 37 città che ospitano squadre di calcio professionistiche, con l'obiettivo di sfruttare la vasta popolarità del gioco per affrontare urgenti questioni sociali.
Durante la cerimonia di presentazione, erano presenti Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, e numerosi altri funzionari che hanno illustrato i piani di lavoro congiunto. Questi piani includono l'organizzazione di workshop educativi per i responsabili comunali. Nell'ambito di questa collaborazione, i workshop affronteranno temi vitali come la lotta al razzismo, al bullismo e la protezione dei minori. È stato confermato che sono già stati organizzati 14 workshop, con l'impegno di realizzarne almeno uno in ogni città membro nei prossimi otto mesi.
José Montero, direttore degli Affari Pubblici e delle Relazioni Istituzionali della Liga, ha chiarito che tutte le città coinvolte hanno aderito all'iniziativa senza eccezioni. Montero ha dichiarato: "Su 37 città, ci sono 37 adesioni, nessuno è rimasto fuori, e la Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province è diventata la nostra trentottesima città, il che ci darà la capacità di espanderci". Riguardo alla continuità del progetto, Montero ha sottolineato il desiderio che le città rimangano nella rete anche in caso di promozione o retrocessione dei club tra la prima e la seconda divisione, al fine di garantire la sostenibilità dell'impatto sociale dell'iniziativa.
Attraverso questa collaborazione, la Liga mira a diffondere campagne di sensibilizzazione e poster informativi tramite i social network e le piattaforme delle municipalità partecipanti, al fine di creare ambienti sportivi sicuri e privi di comportamenti ostili. La Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province fornirà una piattaforma di formazione per offrire contenuti educativi ai funzionari locali, rafforzando così la capacità delle autorità locali in Spagna di affrontare i fenomeni negativi legati alle competizioni calcistiche.