
Il Real Madrid fa causa alla Liga per annullare il protocollo contro discriminazione e violenza
Il Real Madrid ha intentato una causa contro LaLiga con l'obiettivo di annullare il protocollo specifico per la lotta contro la discriminazione, la violenza e le molestie nel calcio professionistico.
Questa mossa legale nasce dal desiderio del club di invalidare l'applicazione del protocollo adottato dalla Commissione delegata della Lega il 20 febbraio 2026. Il club chiede infatti l'abolizione del suo carattere obbligatorio e la sua trasformazione in un percorso facoltativo.
Il club merengue ritiene che questo protocollo dovrebbe essere disponibile per l'adesione volontaria da parte dei club e non un sistema coercitivo imposto dalla Lega.
Nella petizione presentata dal Real Madrid si afferma che questa misura "dovrebbe essere messa a disposizione dei club per un'adesione volontaria, ma LaLiga l'ha trasformata in un sistema coercitivo che impone ai club di implementarla". Il club, nelle sue motivazioni legali, afferma inoltre di possedere un proprio protocollo per affrontare queste questioni in modo indipendente e continuo.
Nel contesto degli sviluppi giudiziari legati al caso, il giudice ha respinto la richiesta del Real Madrid di adottare misure cautelari immediate, preferendo ascoltare il punto di vista di LaLiga sui fatti prima di prendere qualsiasi decisione. È da notare che la Lega aveva presentato la prima versione di questo protocollo il 26 marzo 2026, come parte di una strategia più ampia per contrastare i comportamenti ostili all'interno degli stadi.
Il suddetto protocollo gode del sostegno esplicito delle autorità spagnole, rappresentate dal Ministro dell'Interno e dalla Direzione Generale della Polizia spagnola, in quanto risponde a un mandato esplicito della legge sportiva spagnola modificata. Nonostante questo ampio sostegno ufficiale e istituzionale, il club insiste sulla sua posizione legale riguardo alla necessità di preservare l'autonomia dei club nell'adottare le proprie politiche per combattere la violenza e la discriminazione.