
Al-Khelaifi annuncia la fine della crisi Super League e il ritorno di Real Madrid e Barcellona sotto l'egida UEFA
Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain, ha confermato il successo della sua mediazione per porre fine alla disputa tra Real Madrid, Barcellona e l'UEFA. Al-Khelaifi ha spiegato che i due giganti spagnoli, ultimi sostenitori del progetto Super League, hanno deciso di rientrare nel sistema calcistico continentale grazie a un accordo facilitato per superare la recente divisione nel panorama calcistico.
Durante la sua partecipazione a un forum internazionale, Al-Khelaifi ha svelato i retroscena di questo accordo, indicando di aver ricevuto una richiesta ufficiale di intervento per avvicinare le posizioni. Il presidente del club parigino ha dichiarato: "Mi hanno chiesto di lavorare per la pace e ho risposto immediatamente, contattando i dirigenti di entrambi i club per verificare la loro volontà di porre fine alla crisi". Ha aggiunto che entrambe le parti hanno mostrato grande flessibilità e si sono impegnate con promesse scritte che garantiscono la stabilità delle competizioni continentali e servono gli interessi del gioco, lontano da contenziosi legali.
Il dirigente sportivo ha sottolineato che gli sforzi di riconciliazione hanno coinvolto anche l'Atlético Madrid, nell'ambito di un piano globale per riunire le forze. Nello stesso contesto, Al-Khelaifi ha evidenziato che il Barcellona aveva già intrapreso passi conciliatori con l'UEFA all'inizio di questa stagione, spianando la strada a questo accordo collettivo. Al-Khelaifi ha insistito sul fatto che tale intesa andrà a beneficio di tutte le componenti del gioco, inclusi campionati nazionali, squadre nazionali e club.
Al-Khelaifi ha concluso il suo intervento ribadendo la necessità di una cooperazione congiunta e di superare le divergenze passate per garantire un futuro migliore al calcio nel Vecchio Continente. Ha affermato: "Ringrazio Florentino Pérez e Joan Laporta per lo spirito di collaborazione, perché tutti noi puntiamo a sviluppare il calcio europeo nonostante a volte le visioni possano differire". Ha aggiunto che la prossima fase richiede di anteporre gli obiettivi generali agli interessi personali per assicurare il successo sportivo ed economico sostenibile a tutti i partner del sistema calcistico.