
Garcia: "L'arbitraggio contro l'Atlético Madrid? Avevamo 180 minuti per fare il nostro dovere... Non darò la colpa agli arbitri per l'eliminazione"
Eric Garcia, difensore del Barcellona, ha attribuito ai suoi compagni di squadra la responsabilità dell'eliminazione dalla Champions League contro l'Atletico Madrid, anziché puntare il dito contro l'arbitraggio.
In dichiarazioni ai media, Garcia ha commentato l'uscita dalla Champions League affermando: "È stato un duro colpo per tutti. Ci sono stati momenti in cui sentivamo di poterci qualificare. Tutti sappiamo com'è il calcio. Ora ci concentreremo sul campionato, è il premio per la continuità, e prima lo chiudiamo, meglio è".
Ha proseguito: "L'arbitraggio? In questo tipo di competizioni ci vuole anche un po' di fortuna nelle decisioni. Le decisioni non sono state a nostro favore né all'andata né al ritorno. Ci sono state decisioni strane e difficili da comprendere, ma avevamo 180 minuti per portare a termine il compito. Non incolperò gli arbitri per l'eliminazione e non ci nasconderemo dietro scuse".
Riguardo alla possibilità di vincere il titolo della Liga due volte, ha chiarito: "Prima dobbiamo vincerlo, poi tireremo le somme. Fa male essere eliminati dall'Atletico, come ci è successo anche in Coppa, ma non dobbiamo sminuire il valore della stagione che abbiamo disputato, soprattutto dopo aver vinto la Supercoppa".
In merito alla vittoria del campionato contro il Real Madrid e al "pasillo de honor" (corridoio d'onore), ha spiegato: "Se faranno il pasillo de honor, significa che abbiamo già vinto il titolo, quindi conoscete la mia risposta. Quando un avversario ti batte in una finale o in una coppa, il minimo è il rispetto, e se dipendesse da noi, lo faremmo per qualsiasi avversario".