
Finale di CAF Champions League sotto la lente: il Sundowns scatena polemiche per l'orario pomeridiano contro l'AS FAR
L'orario della partita d'andata della finale di CAF Champions League tra l'AS FAR e il Mamelodi Sundowns ha riacceso le polemiche, a causa dell'insistenza della squadra sudafricana nel disputare le proprie partite continentali nel pomeriggio, precisamente tra le 14:00 e le 15:00.
Questa tendenza, adottata dal Sundowns nelle sue partite casalinghe a Pretoria, solleva interrogativi sulla sua idoneità per un incontro della portata di una finale continentale. Le consuetudini calcistiche internazionali, infatti, prevedono che tali sfide si disputino in serata, per garantire condizioni climatiche più favorevoli e una maggiore equità tra le due squadre.
Dall'altra parte, la Confederazione Africana di Calcio (CAF) si trova al centro di questo dibattito, essendo l'organo preposto a stabilire il calendario definitivo. Tuttavia, il suo approccio alle richieste dei club, che lascia un margine di scelta sull'orario, apre la porta a critiche sulla rigidità nell'applicazione di standard uniformi in partite così decisive.
I dati indicano che il Sundowns predilige l'orario pomeridiano per ragioni legate all'affluenza dei tifosi e all'abitudine. Tuttavia, questa scelta conferisce loro contemporaneamente un vantaggio climatico e fisico, considerando le alte temperature che si registrano in quel frangente, il che potrebbe influire sulle prestazioni della squadra ospite.
Tra il desiderio del club sudafricano di imporre il proprio orario e il ruolo della CAF nella decisione finale, la domanda rimane aperta: la finale di Champions League sarà gestita secondo standard uniformi o in base alle specificità di ogni squadra nel proprio stadio?